Terza dose vaccino Covid, l’opinione del professor Massimo Galli

Terza dose vaccino Covid, l'opinione del professor Massimo Galli

A partire dal 20 settembre si parte con la terza dose

La terza dose del vaccino contro il Covid è ormai una prospettiva che appartiene al futuro prossimo. Nei giorni scorsi è arrivata una comunicazione ufficiale sui canali istituzionali. Il primo step riguarderà le categorie fragili, che viene identificata come la platea degli "immunocompromessi".

Terza dose vaccino Covid, le info ufficiali da governo.it

Lo scorso 13 settembre, sul sito istituzionale governo.it, si è comunicato lo svolgimento di una riunione tra il ministro della Salute Roberto Speranza, il commissario Straordinario Francesco Paolo Figliuolo in cui si è parlato di ulteriori somministrazioni del vaccino anti-Covid per «categorie maggiormente esposte o a maggior rischio di malattia grave da Sars-Cov2».

Chiaro il riferimento alla terza dose (considerato che quasi tutti i cicli vaccinali originari prevedono una doppia inoculazione, con l’eccezione di Johnson and Johnson) e all’eventualità di somministrarla alle cosiddette categorie fragili. «Le somministrazioni - si è letto nella nota - avverranno dal 20 settembre a partire dai soggetti immunocompromessi».

"Disponibili dosi addizionali vaccino a m-Rna"

È stato, inoltre, specificato come a seguito del «parere favorevole» da parte della Commissione Tecnico Scientifica dell’Aifa e del Cts sia in corso un «tavolo tecnico» per la definizione della cosiddetta «popolazione target».

«Verranno dunque - ha chiarito ancora la nota - rese disponibili dosi addizionali di vaccino a m-RNA (BioNTech/Pfizer e Moderna) per l’avvio delle somministrazioni».

La circolare del Ministero dell’Interno con differenza tra terza dose addizionale o booster

La successiva circolare del Ministero della Salute, arrivata in data 14 settembre, ha specificato quali principi regoleranno somministrazione della dose addizionale, differenziata da quella «booster».

Nel primo caso si intende «una dose aggiuntiva di vaccino a completamento del ciclo vaccinale primario, somministrata al fine di raggiungere un adeguato livello di risposta immunitaria». Nella categoria dei riceventi rientrano i soggetti con le condizioni indicate nel documento:

  • trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva;
  • trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia
  • immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l’ospite cronica);
  • attesa di trapianto d’organo;
  • terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico (cellule CART);
  • patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi,
  • mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure;
  • immunodeficienze primitive (es. sindrome di DiGeorge, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile etc.);
  • immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico (es: terapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario etc.);
  • dialisi e insufficienza renale cronica grave;
  • pregressa splenectomia;
  • sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) con conta dei linfociti T CD4+
  • 200cellule/µl o sulla base di giudizio clinico.

Le dose addizionali vanno somministrate almeno 28 giorni dopo l’ultima dose.

Nel caso dell’inoculazione di una dose booster è necessario attendere almeno sei mesi. L’obiettivo in questo caso è ripristinare un adeguato livello di risposta immunitaria, con riferimento a fasce di popolazione ad alto rischio, «in particolare - si legge - in popolazioni connotate da un alto rischio, per condizioni di fragilità che si associano allo sviluppo di malattia grave, o addirittura fatale, o per esposizione professionale».

Al momento viene considerato prioritario somministrare le dosi addizionali, pur indicando come sarà definita strategia di somministrazione del booster a altri gruppi target sulla base delle evidenze scientifiche e di come si evolverà a la situazione a livello epidemiologico.

Terza dose vaccino, parla il professor Massimo Galli

Sul tema terze dosi si è, come detto, espresso il professor Massimo Galli. Lo ha fatto nell’ambito di un’intervista rilasciata a INews24 in cui gli è stato chiesto un parere proprio rispetto al fatto che a partire dal 20 settembre si inizieranno a somministrare le terze dosi per determinate categorie.

«Ben venga, ma - ha detto - non abbiamo alcuna certezza che chi non ha risposto alle prime due dosi, risponda alla terza. Dovremmo prima capire quanti anticorpi contro il virus Sars-CoV-2 ci sono nell’organismo. Per chi ha risposto bene al vaccino, non è indispensabile la terza dose, ma questo aspetto importante non sempre viene preso in considerazione».