Terza dose vaccino Covid, il sottosegretario Costa: «Ragionevole pensare ci sarà un’estensione»

Il sottosegretario del Ministero della Salute ha parlato ai microfoni di SkyTg24

Le somministrazione della terza dose del vaccino contro il Covid sono già iniziate in Italia. Si attende adesso di capire se questa prospettiva, al momento circoscritta ad alcune categorie, possa essere allargata ad una platea più ampia.

Perché si parla di terza dose?

Il vaccino, in questa fase, sta offrendo segnali concreti della sua azione, testimoniati ogni giorno dai numeri che certificano una situazione Covid in Italia pienamente sotto controllo.

L’ipotesi di un richiamo nasce da eventuali evidenze scientifiche che certifichino la necessità di una dose aggiuntiva, tenuto conto che quanto pare la protezione con il passare dei mesi potrebbe non esaurirsi, ma calare. Per alcune categorie, come è noto, si è già scelto di operare in questa direzione.

Terza dose, le parole del sottosegretario Costa a SkyTg24

Rispetto agli scenari che potrebbero delinearsi si è espresso il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ospite di Buongiorno, su SkyTg24. "Siamo - ha detto il sottosegretario - nell’ambito in cui la politica deve assolutamente prendere atto di quelle che saranno le indicazioni scientifiche”.

«A oggi - ha proseguito - le indicazioni che abbiamo sono quelle di procedere con la terza dose per quanto riguarda i fragili, gli ultra-ottantenni e gli ultrasessantenni. È ragionevole pensare che ci sarà un’estensione. Il compito del governo è quello di farsi trovare pronto per la somministrazione e sotto questo aspetto garantiamo di essere pronti sia per quanto riguarda la logistica sui territori, sia per quanto riguarda la disponibilità di vaccini».

Parole da cui si evince come un’eventuale nuova tornata di vaccinazioni, stavolta, potrebbe beneficiare di una macchina organizzativa già oliata e dalla presenza di forniture sufficienti da non avere intoppi.

«Le indicazioni ci stanno comunque dicendo che - ha proseguito Costa - è ragionevole pensare che probabilmente si andrà verso una terza dose diffusa. Lo faremo gradualmente. Mi pare che che anche sulla terza dose ci sia una risposta positiva da parte dei cittadini e di coloro che rientrano già in questa opportunità».

Terza dose, la risposta alla domanda anche da parte di Brusaferro

In un’intervista a La Stampa del 20 ottobre ha parlato della questione terza dose anche il professor Silvio Brusaferro, portavoce del Comitato Tecnico Scientifico e presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.

«Gli studi e le esperienze in corso - ha dichiarato - ci stanno consentendo di valutare l’andamento della protezione immunitaria nelle diverse fasce di popolazione, comprese quelle più giovani e senza patologie. In questa prospettiva la terza dose potrebbe essere raccomandata».

Sarà, dunque, la scienza ad indicare la strada da seguire e l’obiettivo resta proseguire sulla strada che, al momento, pare regalare scenari di relativa tranquillità dopo i mesi difficili vissuti nei periodi peggiori della pandemia.