Terza dose vaccino Covid, Ricciardi: «Presumibile richiamo dal prossimo anno per tutti, con periodicità»

Il docente di Igiene dell’Università Cattolica di Roma e consigliere del Ministro della Salute ha parlato in un’intervista rilasciata a Il Messaggero

Si è parlato anche di terza dose del vaccino contro il Covid nell’intervista rilasciata dal professor Walter Ricciardi a Il Messaggero del 22 settembre. Il docente di Igiene all’Università Cattolica di Roma, nonché consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, ha spiegato il suo punto di vista sull’eventualità di un richiamo per tutti. Un’operazione che per i più fragili e già partita è che, con l’andare del tempo, potrebbe vedere la platea estendersi in base alle necessità e all’evidenza scientifica.

Terza dose vaccino Covid per aumentare la protezione

Stando a quanto fino ad ora emerso i vaccini Covid funzionano, ma nel tempo potrebbero essere interessati da un calo della protezione. Questo rende necessario prendere in considerazione l’ipotesi di un richiamo. Una pratica già utilizzata per altri tipi di immunizzazione e che non rappresenta nulla di nuovo in medicina.

«A nove-dieci mesi dalla vaccinazione, una persona sana - ha spiegato Ricciardi - e età non avanzata, è ancora protetta». ha chiarito Walter Ricciardi. «È plausibile, però, che nel 2022 tutti dovranno fare un richiamo del vaccino anti-Covid».

Terza dose vaccino Covid, Ricciardi sottoline che «va protetto il personale sanitario»

Dalle parole di Ricciardi emerge perciò come dopo i fragili potrebbe concretizzarsi uno scenario in cui una nuova somministrazione del vaccino contro il Covid potrebbe riguardare una platea più ampia in ragione di quelle che saranno le evidenze scientifiche.

«Quello che è certo è che - ha spiegato - che la terza dose abbiamo cominciato a farla ai soggetti vulnerabili, perché si è visto che hanno una difesa immunitaria più debole. Poi tuteliamo anche i soggetti fragili per età, a maggior ragione se si trovano nelle residenze assistenziali. Infine, va protetto il personale sanitario».

In riferimento a quest’ultima categoria Ricciardi ha spiegato come si stia registrando una diminuzione della protezione, soprattutto in coloro i quali non sono più giovanissimi. Si tratta, tra l’altro, di un fatto riconducibile probabilmente anche al fatto che gli operatori sanitari siano stati la prima categoria ad essere vaccinata e dunque per i quali è trascorso più tempo dal completamento del ciclo vaccinale.

Terza dose vaccino Covid per tutti? Gli scenari

In relazione alla terza dose per la «popolazione generale», Ricciardi ha spiegato che «bisogna ancora aspettare». Tuttavia, ha definito come «presumibile» che «a partire dal prossimo anno una dose di richiamo debba essere fatta da tutti, con una certa periodicità»

È, tuttavia, chiaro che l’unico modo per avere meno paura del Covid è fidarsi delle scienza e dunque dei vaccini. Ricciardi ha, inoltre, spiegato come rispettare le norme di sicurezza potrebbe contribuire «a vedere un po’ di luce nella primavera del 2022». «Però - ha sottolineato - questo non risolve il problema a livello pandemico, perché se andiamo di questo passo tutte le persone nel mondo le vaccineremo alla fine del 2023».