Terza dose, Abrignani (Cts): «Si inizierà con i fragili, poi probabile venga ripetuta scaletta»

Terza dose, Abrignani (Cts): «Si inizierà con i fragili, poi probabile venga ripetuta scaletta»

Si pensa alla terza dose che dovrebbe essere somministrata inizialmente a fragili, passando poi al resto della popopolazione

C’è anche la terza dose del vaccino contro il Covid tra i temi su cui è arrivato il «Sì» di Mario Draghi nella sua ultima conferenza stampa. Un punto di vista rilevante quello del premier, ma che non fa che confermare quella che è una direzione indicata dalla scienza e già anticipata, ad esempio, dal ministro della Salute Roberto Speranza. Una prospettiva a cui l’Italia si affaccia con un sistema già organizzato.

Richiamo vaccino per rafforzare l’immunità delle persone

Con terza dose viene, ovviamente, indicata la somministrazione di un richiamo per quanti abbiano già completato il ciclo vaccinale. Una direzione che sarà intrapresa sulla base del fatto che chi è vaccinato contro il Covid mantiene la protezione contro il virus, ma questa con il passare dei mesi tende a scendere. Una prospettiva da tenere in considerazione, già in un futuro non troppo lontano, per i più fragili e che per quanti sono stati immunizzati per primi.

Richiamo vaccino Covid, si parte con più vantaggi rispetto alla prima volta

In attesa che le prime immunizzazioni continuino a crescere fino ad arrivare all’auspicato 80%, questo è il momento in cui si inizia a pensare ad una nuova tornata vaccinale. I presupposti sono radicalmente diversi da quelli che hanno anticipato l’inizio della somministrazione collettiva del vaccino contro il Covid, tenuto conto che oggi si potrà beneficiare di una rete già creata e non ci saranno gli stessi problemi di fornitura avuti quando fu il momento iniziare.

Richiamo vaccino Covid, principio non è una novità per la medicina

Somministrare un richiamo di vaccino non rappresenta nulla di nuovo in ambito medico. Lo ha sottolineato il professor Sergio Abrignani, immunologo dell’Università di Milano e membro del Comitato Tecnico Scientifico, in un’intervista a Repubblica del 4 settembre.

«La terza dose - ha spiegato - è molto comune in vaccinologia: esiste già, ad esempio, per il tetano e l’epatite B e viene somministrata a 6-12 mesi di distanza dalla seconda”.

Terza dose vaccino Covid, possibile una scaletta scaletta

Emerge, inoltre, un’idea abbastanza chiara di quello che sarà il cronoprogramma dei richiami. «Si inizierà - ha spiegato Abrignani - con i fragili e poi è probabile che venga ripetuta la stessa scaletta delle prime due dosi: prima i medici vaccinati a gennaio, poi gli ottantenni e giù a scendere».

Dalle parole pronunciate da Abrignani si può dedurre che, una volta arrivato il via alla terza dose, potrebbe essere adottata una strategia simile a quella che ha accompagnato inizialmente la campagna vaccinale ancora oggi in atto.

I più fragili, stavolta, potrebbero anticipare il personale sanitario, dopo del quale si potrebbe procedere per fasce anagrafiche nella popolazione. Una strategia che permetterebbe anche di distribuire il carico di vaccinazioni da effettuare.