Tariffe telefoniche in aumento: come le compagnie aggirano il taglio del roaming

Tariffe telefoniche in aumento, nonostante il taglio dei sovra-costi del roaming imposto dalla UE. Ecco come gli operatori telefonici aggirano la norma.

Se pensate che le tariffe telefoniche siano diminuite dopo l’obbligo - imposto ad aprile dall’Europa - di eliminare i costi di roaming entro il 2017, vi sbagliate di grosso.

I costi dei gestori telefonici, infatti, non solo non sono scesi, ma sono addirittura aumentati, come spiega un articolo apparso oggi sul quotidiano torinese La Stampa. Una sgradevole sorpresa per tutti gli italiani in vacanza all’estero che quest’estate si sono visti addebitare spese extra.

Lo scorso 30 aprile, l’Unione Europea ha approvato un maxi-taglio dei sovra-costi per navigare su internet ed effettuare chiamate dall’estero, con la completa abolizione del balzello entro metà giugno 2017.

Alcune compagnie telefoniche però non si sono adeguate alla nuova normativa, col risultato di incorrere in sanzioni da parte dell’Agcom. Gli operatori telefonici in questione sono Tim-Telecom, Wind e H3G.

L’accusa per le tre compagnie è quella di aver introdotto, senza il consenso dei clienti, dei piani tariffari flat per i servizi in roaming, i quali scattavano una volta varcati i confini del nuovo Paese.

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Tariffe telefoniche in aumento: i rincari dei gestori

Nel dettaglio:

  • Tim è stata bacchettata dall’Authority per aver introdotto Roaming Europa Daily Basic, una tariffa flat per l’estero dal costo di 3 euro al giorno. Il servizio - cancellato dopo l’intervento dell’Agcom - scattava al primo utilizzo del telefono durante la giornata;
  • Wind ha invece offerto un pacchetto base per chiamare e navigare dall’estero. Il servizio costa 2 euro al giorno e scatta al primo utilizzo del cellulare (dati internet, sms e chiamate in entrata o uscita).

Le prossime novità riguardano:

  • H3G, che proprio a partire da ieri ha introdotto l’utilizzo della rete 4G a pagamento (mentre finora era gratis);
  • e Vodafone, che dal 18 settembre sostituirà il 404 (numero impiegato per verificare gratuitamente il credito residuo) con il 414, che invece sarà a pagamento.

Tariffe telefoniche in aumento: ci saranno nuovi rincari?

Franco Conte, responsabile settore energia e utenze di Confconsumatori, spiega a La Stampa che

“Con la cancellazione del roaming, le compagnie che si sono viste tagliare una fetta importante dei propri guadagni hanno pensato bene di compensare le perdite con nuove tariffe flat senza che ci fosse una richiesta specifica da parte degli utenti”.

Ma le “sorprese” potrebbero non essere finite qui. Infatti, secondo Conte

“molto probabilmente, ai rincari appena partiti seguiranno altri aumenti ancora da parte di altre società. È già successo nel passato, per esempio con i servizi di richiamata. Erano gratuiti e dopo che uno degli operatori sul mercato ha fatto il primo passo e li ha aumentati, altri si sono subito mossi allo stesso modo”.