Tampone per i vaccinati: perché se ne parla e quali sono gli scenari

Si è parlato molto di questa ipotesi, già utilizzata in Germania, ma l’Italia è in una situazione migliore Ecco cosa è stato detto nelle ultime ore

Tamponi anche per i vaccinati per la partecipazione a grandi eventi. È un tema di cui si è iniziato a parlare dal 16 dicembre e che naturalmente fa discutere. Il dibattito, però, è forse più mediatico di quanto non sia reale, quantomeno fino a quando si sarà in uno scenario come quello attuale italiano.

Tampone per chi rientra: anche se è vaccinato

Bisogna forse partire dall’origine della discussione. L’Italia è in una situazione di vantaggio a livello epidemiologico rispetto a tanti importanti paesi. Per tutelarlo ha disposto che chi rientra nel Paese, anche se vaccinato, deve sottoporsi a tampone.

Questo non significa che i vaccini non funzionano, anzi la loro azione è oggi determinante rispetto ad una attualità che, pur con i casi in aumento, continua da essere di relativa tranquillità rispetto al passato.

Basta confrontare i dati tra il 2021 ed il 2020 per mettere in chiaro quanto in meno siano i ricoveri, pur essendo tutto aperto. La necessità è quella, però, di ostacolare la diffusione del virus, soprattutto in relazione ai rischi della trasmissione, con sullo sfondo il ruolo che potrebbe acquisire variante Omicron.

Protezione del vaccino: i numeri parlano chiaro, ma la circolazione resta un rischio

Soprattutto dopo diversi mesi si è imparato che il vaccino vede scendere la sua copertura e, ci si infetta meno difficilmente. Accade, però, comunque con una protezione che lascia significativamente più bassi i rischi di incorrere in una malattia grave rispetto a quando l’immunizzazione non era possibile o a chi ha scelto di non farla. Basta guardare i numeri.

Tuttavia, argina di meno la diffusione di un virus che può a quel punto andare a colpire fragili, chi non risponde al vaccino o i sempre tanti non vaccinati. Se il virus circola cresce la probabilità che possa andare a colpire quel target. Ad ovviare a questo problema si auspica possa contribuire considerevolmente la somministrazione diffusa della terza dose.

Tampone per i vaccinati: in Germania è stato utilizzato il così detto 2G Plus

Strumenti come il Green Pass e il Super Green Pass hanno fino al momento rappresentato una strategia vincente nel tutelare la situazione epidemiologica in Italia. Pur non rappresentando per qualcuno uno strumento scientifico, hanno se non altro favorito una diffusione della vaccinazione che altri paesi non hanno.

Ed è essenzialmente quello lo scudo che oggi pone l’Italia in una situazione più tranquilla e con la possibilità di proseguire senza intoppi con le sue attività economiche. Molti altri paesi hanno vaccinato meno e ne pagano le conseguenze, trovandosi a dovere correre ai ripari.

Realtà in situazioni più difficili, come ad esempio, la Germania hanno in alcune aree misure come il così detto 2G Plus. Per alcune circostanze ed eventi per accedere è necessario sia essere vaccinati che avere un tampone negativo.

Tampone per i vaccinati, Locatelli aveva parlato di «ipotesi» se si andasse «verso peggioramento»

Quella stessa prospettiva di cui ha parlato il professor Franco Locatelli, in un’intervista rilasciata a Sky Tg24. «È un’ipotesi - ha specificato il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico - da considerare soprattutto se la situazione epidemiologica dovesse andare verso una linea di peggioramento marcato. In questo momento non credo che i numeri possano supportare una scelta in questa direzione, ma non è escludibile perché va assolutamente tutelato il vantaggio che è stato accumulato e soprattutto vanno protette le vite degli italiani».

Le parole di Ciciliano Cts

Sul tema, nell’ambito di un’intervista al Corriere della Sera del 17 dicembre, si è espresso l’esperto Fabio Ciciliano, dirigente medico della Polizia di Stato e membro del Comitato Tecnico Scientifico. «Teniamo d’occhio - ha dichiarato - gli indici epidemici dei prossimi giorni. Se dovesse rendersi assolutamente necessario, potremmo prendere in considerazione l’ipotesi come ulteriore meccanismo di controllo dei grandi assembramenti. Penso però che oggi la partita si giochi nel proteggere i non vaccinati evitando una nuova pressione sugli ospedali».

Tampone ai vaccinati, l’intervento di Costa riportato da Sky Tg24

È bene precisare come si può notare che, al momento, si parla solo di ipotesi. Secondo quanto riportato da tg24.sky.it il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha dichiarato che il tampone ai vaccinati «non è un tema sul tavolo del ministero». «Ritengo - ha aggiunto - il Governo abbia scelto misure sufficienti a gestire i prossimi giorni e settimane. Il super Green pass credo sia un elemento di sufficiente tutela. Mentre il tampone per i vaccinati diventerebbe difficile da gestire e attuare»

Il tampone per i vaccinati dovrà, al momento, farlo chi rientra dall’estero (antigenico nelle 24 ore precedenti, 48 se molecolare). Quarantena di cinque giorni, invece, per i rientranti che non sono vaccinati.