Tampone per cenone? Le parole del prof. Crisanti su rapido, fai da te e molecolare

Il docente di Microbiologia dell’Università di Padova ha offerto il suo punto di vista sulla possibilità di fare un test prima di incontrare i familiari

Fare un tampone prima del cenone ha senso? È una domanda che sorge quasi spontanea a guardare le lunghe code che, in questi giorni, si vedono di fronte ad alcune farmacie. A chi lo deve fare ogni due giorni per tenere attivo il Green Pass per lavorare (ovviamente nel caso dei non vaccinati), si aggiunge infatti chi prova a limitare i rischi in vista delle tradizionali cene con i parenti.

Vigilia di Natale, Natale e Santo Stefano: nel 2020 zona rossa nazionale

24, 25 e 26 dicembre non saranno contraddistinte dalla zona rossa nazionale. Questo vorrà dire che, al di là della forte raccomandazione alla prudenza e alle regole note da osservare nelle situazioni descritte della regole nazionali, si avranno festività in cui molte delle strategie anti-contagio sarà delegato alla singola responsabilità dei cittadini.

Una prima situazione da ricercare, secondo gli scienziati, sarebbe incontrare solo persone vaccinate. Sarebbe il primo presidio per ostacolare la diffusione del virus (soprattutto dopo la terza dose con la variante Omicron) e soprattutto per tutelare tutti dalla possibilità di sviluppare eventualmente una malattia da Covid grave.

Tampone rapido prima del cenone, le puntualizzazioni di Crisanti

Un ulteriore sistema di prevenzione che molti hanno scelto è quello di fare un tampone nell’immediatezza dell’incontro con i familiari, soprattutto di cenoni e pranzi. Il test più diffuso è quello disponibile nelle farmacie, l’antigenico o così detto “rapido”.

È bene chiarire che si tratta di un’opportunità in più, ma non rappresenterebbe una soluzione perfetta. «Il tampone rapido - ha precisato il professor Andrea Crisanti ai microfoni de L’aria che tira su La 7 - risponde a un’esigenza del pubblico, non risponde ad un’esigenza di sanità. C’ha una affidabilità nell’identificare i positivi che varia dal 50 al 70%».

Si tratta, dunque, di un test assolutamente utile sui grandi numeri per intercettare i positivi, ma stando a quanto evidenziato dal docente di Microbiologia delll’Università di Padova non è infallibile. Questo impone la necessità di mantenere grande prudenza negli incontri.

Attendibilità test fai da te, Crisanti :"Ancora peggio"

L’altra soluzione è acquistare un test fai da te. Il kit viene utilizzato direttamente a casa, ma in questi casi senza la manualità di un operatore c’è il rischio di avere risultati artificiosi. «Quelli fai da te - ha evidenziato Crisanti - ancora peggio. Non tutte le persone eseguono il tampone nella maniera giusta. Non tutte le persone sanno mischiare i reagenti. Si crea una confusione senza precedenti».

Tampone prima del cenone, i consigli di Andrea Crisanti

E allora cosa si può fare? «Il consiglio che do - ha precisato Crisanti - è che se volete stare veramente tranquilli è diminuire il più possibile il numero dei nuclei familiari con cui vi riunite e fate il molecolare».

Ridurre i contatti e sottoporsi a tampone molecolare sono, eventualmente, strade più sicure se si vuole diminuire il livello di rischi in vista di un incontro con i familiari o chi si vuole trascorrere le feste. «Se volete fare l’antigenico, dovete sapere - ha chiosato Crisanti - quali sono i limiti dell’antigenico».