Sussidio 500 euro al mese per aree crisi: ecco chi ne ha diritto

Sussidio 500 euro al mese per aree crisi: ecco chi ne ha diritto e quali sono le zone interessate dalle nuove misure del governo.

Il decreto correttivo del Jobs Act che sarà varato dal governo nei prossimi giorni prevede, tra i vari punti, anche un assegno mensile da 500 euro per 12 mesi per i lavoratori rimasti senza ammortizzatori.

Grazie a questo provvedimento, atteso per il 15-16 settembre, circa 35-40mila lavoratori delle aree di crisi complessa rimasti senza ammortizzatori potranno godere di una tutela ancora per un altro anno.

Per contrastare la povertà il governo intende stanziare complessivamente 1,5 miliardi di euro per il 2017. Nel dettaglio, il prossimo provvedimento consiste:

  • in un prolungamento di 12 mesi della CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria);
  • in un sussidio mensile di 500 euro per chi è rimasto privo di ammortizzatori;
  • nell’ampliamento della Naspi (la nuova indennità di disoccupazione) da tre a quattro mesi per i lavoratori stagionali “ricorrenti”.

In questo modo, ha spiegato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, “arriveremo a coprire tutti i nuclei familiari in difficoltà con minori”.

Sussidio 500 euro per aree crisi: le cifre stanziate

La cifra stanziata per coprire le varie forme di ammortizzatori sociali è pari a 370 milioni di euro. Di questi, 85 milioni serviranno per prolungare la CIGS nelle aree di crisi.

A questi fondi si aggiungono altri 150 milioni (almeno il 20% della cifra stanziata sarà finanziata dalle Regioni) per garantire una tutela a coloro che nelle aree interessate sono rimasti privi di sussidio.

Una ulteriore tranche di 135 milioni sarà destinata all’ampliamento della Naspi.

Sussidio 500 euro per aree crisi: ecco chi ne ha diritto

Ma chi sono i beneficiari di queste nuove misure? E quali sono le aree interessate?

Il prolungamento della CIGS coinvolge i lavoratori a cui è scaduta nell’anno in corso ed è legata alla presenza di un piano industriale che preveda il rientro di questi dipendenti.

Il sussidio verrà erogato solo se il lavoratore si renderà disponibile a seguire corsi di riqualificazione a cura delle Regioni. Le nove aree di crisi interessate dalle nuove misure sono: Gela, Piombino, Livorno, Rieti, Termini Imerese, Trieste, Taranto e le aree di Ascoli Piceno e Molise.

Sussidio 500 euro per aree crisi: il commento dei sindacati

Soddisfatti solo in parte i sindacati. La Uil ha definito il piano del governo “un’aspirina”.

Critica anche la Cgil: “Noi - afferma la segretaria confederale Serena Sorrentino - chiedevamo modifiche più profonde sugli ammortizzatori. E anche l’intervento sulla Naspi è sbagliato, si tratta solo di un mese in più e tutela esclusivamente i lavoratori stagionali dei settori del turismo e delle terme”.

Anche le correzioni sui voucher non bastano: “Volevamo l’abolizione, ma il ministro ci ha detto che ci si limiterà alla tracciabilità”.

Soddisfatta invece la Cisl, che ha parlato di una “risposta positiva” da parte del governo.