Strage di Sassuolo, le ultime parole di Elisa prima delle coltellate: ’No, i bambini no...’

Strage di Sassuolo, le ultime parole di Elisa prima delle coltellate: 'No, i bambini no...'

Una famiglia sterminata, Nabil Dhahri aveva minacciato Elisa anche in alcuni messaggi

Una scena bruttissima quella che hanno visto ieri gli inquirenti, un delitto efferato che pone importanti interrogativi. Una vera e propria strage di cui non si è saputo nulla per diverse ore.

Infatti, la drammatica scoperta è arrivata grazie alla scuola dell’altra figlia della donna, avuta da una relazione precedente. È lei l’unica sopravvissuta. L’allarme è scattato intorno alle ore 16 di ieri quando nessuno si è presentato per prendere da scuola la ragazzina di 11 anni.

L’istituto ha iniziato a telefonare ma nessuno rispondeva, così è scattata la segnalazione. Il fratello di Elisa è arrivato in casa insieme alla polizia e così si è arrivati alla drammatica scoperta. Nabil Dhahri ha compiuto una mattanza tra le mura domestiche: per terra c’erano ormai i corpi privi di vita dei bimbi piccoli della coppia, del 38enne, della donna e della mamma di lei.

In casa si trovava anche il nonno di Elisa, un anziano di 97 anni allettato per problemi di salute. Tra le 15 e le 16 i vicini di casa hanno sentito urlare Elisa: «No, ti prego, i bambini, no». Per sostenere la piccola sopravvissuta alla strage è stata avviata dal Comune una raccolta fondi.

Le minacce di morte dopo la fine della loro relazione

Un pomeriggio di orrore quello che si è vissuto ieri a Sassuolo in via Manin. Il 38enne ha impugnato un coltello ed ha ucciso i suoi due figli di 2 e 5 anni, Ismaele e Sami, la ex compagna Elisa e la suocera Simonetta Fontana di 64 anni.

Poi ha rivolto l’arma verso se stesso. In poco tempo tanti che conoscevano Elisa Mulas si sono recati sul posto increduli. Un’amica ha riferito: «Ho incontrato Elisa due settimane fa, mi aveva detto di essere finalmente riuscita a lasciarlo, facedomi ascoltare un audio che lei stessa aveva registrato nel quale Nabil diceva ’Ti uccido’».

Nabil Dhahri lavorava come commesso alla Lidl di Sassuolo, avrebbe compiuto la strage perché non riusciva ad accettare la fine della relazione chiusa almeno un mese fa. Elisa si era trasferita dalla madre.

Dhahri ha vissuto per un periodo nel suo paese in Tunisia, era partito senza dare spiegazioni. Quando è tornato, era solito ad andare a vedere i bambini anche nella casa della madre di Elisa, dove è avvenuto il massacro. Una registrazione testimonierebbe che l’uomo era arrivato a minacciarla più volte.

Secondo la testimonianza del gestore di un bar, l’uomo avrebbe acquistato due ovetti Kinder, forse per consegnarli ai bambini e farsi aprire la porta. Questo macabro particolare dovrà essere chiarito. Si dovrà chiarire anche se il killer si sia suicidato o se sia stato ferito durante la colluttazione con la ex compagna, ma questa ipotesi è già meno credibile.

Elisa aveva 38 anni, faceva di tutto per mantenere la sua famiglia. Lavorava come donna delle pulizie nelle case e nei bar. Nabil risulta che avesse seri problemi di salute ma niente può giustificare quello che ha fatto. Una tragedia che ha scosso l’Italia intera.