Stipendi dipendenti delle province in mobilità: taglio, riduzione, quote fisse e tabelle di equiparazione

Diffuse le tabelle di equiparazione che consentiranno di attuare la mobilità dei dipendenti delle province in esubero e di definire i nuovi stipendi: previsti tagli e riduzioni.

Pubblicato sul sito del Ministero della Pubblica Amministrazione e della Funzione Pubblica il Decreto contenente le temutissime tabelle di equiparazione che costituiscono uno strumento fondamentale per concretizzare il trasferimento dei dipendenti delle province in esubero e per definire il loro nuovo stipendio.
Le tabelle di equiparazione sono uno strumento di primaria importanza perché permettono di confrontare i livelli di inquadramento del personale: in tal modo il personale proveniente dalle amministrazioni provinciali in via di estinzione e, soprattutto, il suo stipendio, potrà essere messo a confronto con i livelli di inquadramento applicati nella specifica amministrazione centrale o periferica alla
quale il dipendente provinciale è stato assegnato.
Altre novità riguardano le modalità con cui verrà realizzata la mobilità e i trasferimenti, le funzioni lavorative e i criteri per valorizzare titoli di studio e per definire le nuove mansioni.

Stipendi dei dipendenti delle province: perché si rischiano tagli e riduzioni
Quel che più preoccupa, nel testo del Decreto Ministeriale, è l’art. 3 in base al quale viene previsto che un dipendente che si sposta (volontariamente o d’ufficio) in una pubblica amministrazione differente da quella di provenienza e che in quest’ultima a uno stipendio superiore a quello previsto nell’amministrazione pubblica di destinazione, manterrà il trattamento fondamentale e accessorio

"limitatamente alle voci con carattere di generalità e natura fissa e continuativa"

Non solo, le voci dello stipendio fisse e continuative che vanno a costituire una parte del trattamento economico spettante al dipendente trasferito, saranno garantite e, quindi, effettivamente erogate

"nei casi in cui sia individuata la relativa copertura finanziaria, ovvero a valere sulle facoltà assunzionali"

In altri termini, l’amministrazione pubblica alla quale il dipendente viene assegnato dovrà utilizzare i propri fondi integrativi per provvedere al trattamento economico accessorio del nuovo dipendente. Anche se le amministrazioni pubbliche potranno decidere di utilizzare i posti vacanti liberati dal turn over (dai vecchi dipendenti che sono andati in pensione) per assorbire il personale delle province in esubero, gli stipendi degli ex lavoratori delle province potrebbero essere ridotti, dal momento che le amministrazioni di destinazione potrebbero ritrovarsi con la necessità di distribuire le stesse risorse degli anni precendenti su un numero maggiore di dipendenti.
Altra ragione per cui gli stipendi potrebbero ridursi è da individuare nelle modalità in cui sarà erogato l’assegno, ovvero lo stipendio. Anche nel caso in cui il nuovo stipendio venisse equiparato totalmente a quello vecchio, infatti, il trattamento accessorio e le altri voci che eccederebbero il nuovo inquadramento, assegnate per garantire il vecchio trattamento economico, sarebbero erogate con un assegno ad personam, riassorbibile nei trattamenti economici successivi.
In altri termini quel che viene dato in più viene scollegato dallo stipendio vero e proprio, al fine di non renderlo un aumento permanente e strutturale ma, data l’attuale situazione dei contratti pubblici, potrebbe essere erogato anche in un momento successivo e potrebbe rimanere congelato per un periodo lungo.

Perché gli stipendi degli ex dipendenti delle province si riducono
Il motivo per cui gli stipendi dei dipendenti delle province potranno ridursi è da individuare nei tagli applicati alla Pubblica Amministrazione. Mentre la riforma delle Province (e la loro abolizione) era stata inizialmente approvata prevedendo che i dipendenti in esubero si sarebbero portati dietro le risorse economiche necessarie a garantirgli lo stesso stipendio, tagli successivi al bilancio delle province hanno fatto sì che il trasferimento di risorse umane da un’amministrazione a un’altra non comportasse automaticamente anche il trasferimento delle risorse finanziarie utili alla copertura del trattamento economico.

Mobilità ed esuberi dei dipendenti delle province
Dei dipendenti delle province in esubero, 7000-8000 lavoratori saranno interessati dal problema descritto sopra, dal momento che saranno assegnati ad amministrazioni e comparti disciplinati da contratti diversi da quello degli enti locali.
Il personale in esubero, precedenemente in forze nella Polizia Provinciale e nei Centri dell’Impiego, circa 10000 persone, sarà, invece, destinato alle amministrazioni regionali e agli altri enti locali (Comuni).
Il meccanismo che regola i trasferimenti è comunque molto complesso perché l’Amministrazione in cui il dipendente viene ricollocato, a seguito di mobilità volontaria o d’ufficio, dovrà valutare anche il profilo professionale del lavoratore trasferito, la carriera, le competenze e le precedenti retribuzioni, per poi definire il nuovo inquadramento.