Stato di emergenza Covid, ipotesi ulteriore proroga: il perchè e le reazioni

Lo stato di emergenza Covid ci ha accompagnato fin dai primi mesi del 2020, ma non è affatto detto che venga meno a fine luglio.

Lo stato di emergenza ha messo a dura prova i nervi e la resistenza psicologica degli italiani. Ciò perchè, grazie ad esso, in questi mesi le autorità hanno potuto adottare provvedimenti limitativi delle libertà personali, per ragioni di tutela sanitaria.

Ricordiamo in sintesi che lo stato di emergenza è una condizione giuridica che può scattare al verificarsi o nell’imminenza di eventi eccezionali. Proprio come successo per gli effetti della pandemia. Esso rileva laddove appaia necessario provvedere con urgenza e con poteri straordinari per tutelare i fondamentali diritti dei cittadini e per riparare possibili danni.

Ecco perchè, attivato lo stato di emergenza Covid, è stato possibile altresì limitare le libertà personali (come quella di spostamento) per ragioni sanitarie (art. 16 Cost.).

La misura sarebbe in scadenza il 31 luglio, ma sembra che il governo Draghi non escluda affatto l’estensione ulteriore. Ecco qualche dettaglio sulle ultime novità e le reazioni contrastanti dei principali esponenti politici.

Stato di emergenza Covid nuovamente prorogato: domina il prudente ottimismo

La presenza delle varianti del coronavirus e la situazione contagi che ancora non è sotto controllo in varie parti del globo, avrebbero suggerito all’Esecutivo guidato dall’ex banchiere centrale di prorogare lo stato di emergenza Covid.

Si pensa ad una proroga fino a fine anno, che avrebbe trovato l’approvazione del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri: "La discussione è ancora in corso, ma la proroga dello stato di emergenza è molto sensata oltre l’autunno", ha recentemente affermato alle fonti di informazione.

Poi aggiungendo che «Sul fronte sanitario il peggio è alle nostre spalle, ma non è finita. Lo dimostra la necessità di monitorare le varianti, la sorveglianza immunologica, l’attesa per quello che succederà in l’autunno, e dobbiamo completare ancora la vaccinazione della popolazione adulta fino ai tre quarti». Insomma, per Sileri non bisogna abbassare la guardia, nonostante i dati positivi in Italia e l’arrivo della stagione estiva.

"Se passato l’autunno le cose dovessero andare come immaginiamo, con il virus messo all’angolo e contenuto, non servirà più lo stato di emergenza, ma questo non possiamo ancora dirlo, né noi né il mondo intero", ecco perchè Sileri invita ad un cauto ottimismo.

Anche per il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini non è il momento di cantare vittoria, giacchè la "variante delta non può essere sottovalutata e sicuramente l’errore di sottovalutare la variante delta nel nostro paese il governo non lo farà". Insomma, gli esponenti del Governo parrebbero tutto sommato compatti verso l’ipotesi della proroga almeno fino a fine 2021.

LEGGI ANCHE: Mascherine all’aperto, fino a quando?

Per Fratelli d’Italia, la proroga dello stato di emergenza è una scelta folle

Di ben diverso tono le parole di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia: "Apprendiamo dalla stampa che il governo Draghi starebbe pensando a una proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre 2021. Un’ipotesi che, se confermata, sarebbe folle e che come Fratelli d’Italia ci vede nettamente contrari. Ad un anno e mezzo dallo scoppio dell’epidemia non è più accettabile che le più elementari norme della democrazia e i principi dello Stato di diritto come la libertà di movimento e d’impresa possano essere calpestati o violati dal governo nel nome dell’emergenza. Il 2021 deve essere l’anno del ritorno alla normalità: il nostro ordinamento è in grado di gestire la pandemia con i poteri e gli strumenti ordinari di cui già dispone, nel rispetto della Costituzione e delle prerogative del Parlamento”, fa notare la popolare presidente di Fratelli d’Italia, unica formazione politica all’opposizione.

Ma non sembra che al momento vi siano elementi per smentire la possibile, anzi a questo punto probabile proroga dello stato di emergenza. Questa sembra davvero la linea intrapresa dal Governo Draghi, che trova il consenso di esperti di medicina quali Massimo Andreoni, Pierluigi Lopalco e Fabrizio Pregliasco.