Sputnik in Italia, sperimentazione allo Spallanzani: i dettagli spiegati dal direttore Vaia

Sputnik in Italia, sperimentazione allo Spallanzani: i dettagli spiegati dal direttore Vaia

Il vaccino Sputnik in Italia sarà oggetto di sperimentazione allo Spallanzani di Roma. In un’intervista a Repubblica il direttore sanitario, il professor Francesco Vaia, ha spiegato i dettagli di ciò che accadrà.

Il vaccino Sputnik sarà oggetto di una doppia sperimentazione allo Spallanzani di Roma. Si testerà la sue efficacia sulle varianti e lo si proverà nell’ambito una verifica sull’efficacia di una doppia dose mista (cioè con un vaccino diverso nel richiamo) sullo stesso soggetto

A descrivere ciò che accadrà, in un’intervista a Repubblica del 21 marzo 2021, è stato Francesco Vaia, direttore sanitario e generale dell’Istituto, nota struttura di eccellenza italiana nella cura e della ricerca sulle malattie infettive.

Vaccino Sputnik, cosa sarà fatto allo Spallanzani

«Abbiamo ricevuto - ha raccontato - i colleghi cinesi, russi e siamo aperti a scambiare con i cubani e lo facciamo in modo indipendente dai risultati di Ema e Aifa. Il nostro è un discorso scientifico».

A Roma, come riporta il quotidiano, sono attesi tra due settimane gli scienziati del Gamaleya e, con un accordo di riservatezza, si avrà uno scambio di dati. Ciò che ne verrà fuori è che, di fatto, lo Spallanzani di Roma sarà in possesso di tutti i dati necessari per valutare lo Sputnik prima dell’Ema.

Il Gamaleya è l’istituto di ricerca della Russia che si occupa di epidemiologia, microbiologia e dunque anche di vaccini. «Gamaleya - ha dichiarato Vaia - ci invierà campioni di siero di persone vaccinate in Russia e fialette di Sputnik e noi ne testeremo l’efficacia protettiva contro le varianti inglese, sudafricana e brasiliana che abbiamo isolato e sequenziato qui».

Il lavoro di sperimentazione dello Spallanzani, stando a quanto spiegato dal direttore sanitario, avrà un altro binario su cui lavorare: quello del vaccino ReiThera. In questo caso non si andranno a verificare i risultati su nuovi volontari, ma si valuterà l’efficacia di una possibile strategia di vaccinazione mista con 90 persone vaccinate con il preparato.

In sostanza i soggetti andranno a ricevere una seconda dose che sarà o quella di un vaccino mRna come Pfizer o Moderna o a vettore adenovirale come AstraZeneca e proprio lo Sputnik. «Se la sperimentazione - ha detto Vaia - avrà buoni risultati, sarebbe una grande innovazione».

Sperimentazione Sputnik allo Spallanzani è ricerca, l’approvazione spetta ad enti regolatori

Il vaccino russo Sputnik rappresenta un tema di grande attualità. L’idea degli scienziati è che, al momento, si dovrebbe avere la possibilità di avere quanti più vaccini possibili. Non a caso non sono pochi quelli che spingono affinché il preparato russo venga preso in considerazione al più presto.

È chiaro che, però, ai fini dell’arrivare alla somministrazione, tutto sarebbe subordinato all’approvazione da parte dell’Ema, tenuto conto che qualsiasi vaccino deve soddisfare tutti gli standard di sicurezza ed efficacia. «Per quanto riguarda - ha precisato - la sperimentazione che metteremo in atto, prima verranno fatti tutti i controlli sulla qualità del vaccino e studiati tutti i dati».

Lo Spallanzani pubblicherà quindi tutti i risultati, ma Vaia ha chiarito che non si sostituiranno a quello che è il compito degli enti regolatori. «Noi - ha evidenziato - facciamo sperimentazione, a ognuno il suo lavoro. Ma alla fine di questa ricerca ci sarà maggiore consapevolezza su Sputnik, anche da parte del grande pubblico. Lo scopo della ricerca è fugare ogni perplessità geopolitica su Sputnik».