Spostamenti dal 26 aprile: regole e pass tra regioni, cosa cambia

Spostamenti dal 26 aprile: regole e pass tra regioni, cosa cambia

La prossima settimana il premier Mario Draghi dovrebbe firmare il nuovo decreto, nel frattempo si può fare un quadro di quelli che saranno gli scenari relativi alla mobilità

Gli spostamenti a partire dal 26 aprile, sono stati una delle grandi novità annunciate da Mario Draghi. Quella data rappresenterà un punto di svolta in fatto di mobilità alla luce del fatto che decadrà, ad esempio, il totale divieto di muoversi tra regioni senza comprovati motivi di lavoro, salute e necessità.

Per arrivare ai dettagli del provvedimento occorrerà attendere il nuovo decreto legge ufficiale che sarà definito e firmato dal premier nella settimana che va dal 19 aprile al 25 aprile. Verosimilmente già nella prima metà.

L’altra grande novità è l’introduzione di un pass che possa garantire una maggiore facoltà di movimento all’interno del territorio nazionale. Tuttavia, per capire come gli spostamenti dal 26 aprile saranno autorizzati occorre puntualizzare alcuni aspetti, ricordando come ad oggi e in attesa del provvedimento ufficiale gli scenari sono comunque ipotetici.

Spostamenti dal 26 aprile, attenzione al colore

La conferenza stampa del presidente del Consiglio Mario Draghi e del ministro della Salute Roberto Speranza ha posto l’accento sulla possibilità di un ritorno della zona gialla (seppur rafforzata e limitata ad esempio a bar e ristoranti all’aperto), dopo la sospensione maturata per ragioni di prudenza prima di Pasqua.

Questa notazione certifica il fatto che, a partire dal 26 aprile, sarà mantenuto il sistema dei colori. Rispetto alla mobilità dei singoli cittadini bisognerà ricordare quelle che sono le limitazioni di ciascuna fascia epidemiologica:

  • in zona rossa non si può circolare senza motivi di lavoro, salute o necessità da autocertificare
  • in zona arancione non si può uscire dal comune, salvo per ragioni di lavoro, salute o necessità. Senza dimenticare la possibilità per chi vive in comuni con meno di 5000 abitanti di spostarsi entro i 30 chilometri, senza raggiungere il capoluogo di provincia
  • in zona gialla c’è la possibilità di muoversi all’interno del territorio regionale senza limitazioni che non siano disciplinate da ordinanze locali più restrittive, come zone rosse ad esempio relativo al comune in cui si vive determinate da situazioni di contagio allarmanti.

Nuovo decreto, restano le fasce epidemiologiche ma anche il coprifuoco

Occorrerà, dunque, sempre focalizzarsi sul colore della propria regione o sui provvedimenti esistenti per il territorio in cui si vive per avere contezza di quella che è la possibilità di movimento. Non bisogna, inoltre, dimenticare che all’orizzonte non c’è un’abolizione del coprifuoco. Il divieto di circolare tra le 22 e le 5 senza motivi di lavoro, salute o necessità resta. Anche con i ristoranti aperti a cena all’aperto nelle zone gialle.

Spostamenti tra regioni e pass sanitario, si attendono chiarimenti

Negli ultimi mesi erano stati vietati gli spostamenti tra regioni che non fossero determinate dalle note motivazioni. A partire dal 26 aprile si tornerà a quella che era una caratteristica delle regioni gialle. Tra territori della stessa fascia epidemiologica (gialla) ci si potrà muovere liberamente.

La novità sarà l’introduzione di un pass sanitario che consentirà la mobilità anche verso regioni in rosso o arancione e viceversa. Secondo quella che è la direzione indicata dall’Unione Europea il pass dovrebbe essere riservato:

  • a chi è stato vaccinato
  • a chi ha avuto il Covid
  • a chi ha un tampone negativo meno di 48 ore prima di una partenza

Si attende, ovviamente, di conoscere tutti i dettagli relativi alla possibilità di esibirlo. Se, ad esempio, sarà sufficiente mostrare un’attestazione di quanto necessario o bisognerà avere una certificazione ad hoc da parte di un’autorità. Occorre ricordare che, ad esempio, per quella che è l’ipotesi di pass europeo si parla di un Qr code scannerizzabile nei controlli.