Situazione Covid in Italia e possibili novità sulla terza dose: Speranza ha fatto il punto

Situazione Covid in Italia e possibili novità sulla terza dose: Speranza ha fatto il punto

Il Ministro della Salute ha parlato nella mattinata del 5 novembre facendo riferimento anche al fatto che i numeri dell’Italia sono considerabili «tra i migliori»

I numeri della situazione Covid in Italia sono migliori del resto d’Europa, ma gli allarmi a livello internazionale sono da prendere in considerazione. Può essere considerato questo il sunto delle parole che il ministro della Salute Roberto Speranza ha usato nel corso della conferenza stampa sulla prosecuzione della campagna vaccinale a cui hanno partecipato anche il commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, e il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, il professor Franco Locatelli.

Allarme Oms, Speranza: «Numeri Italia tra i migliori»

Il ministro Speranza ha definito «significativo» il messaggio lanciato dall’Oms in relazione al quadro epidemiologico che potrebbe delinearsi in Europa. «Dentro questo quadro europeo i numeri dell’Italia - ha detto Speranza - si possono considerare tra i migliori. Abbiamo un tasso di incidenza in crescita nelle ultime settimane, ma che è di gran lunga più basso degli altri paesi europei».

«È del tutto evidente - ha proseguito - che quell’allarme portato dall’Oms va considerato con la massima attenzione e ci richiede ancora di insistere sul terreno che noi consideriamo fondamentale per il contrasto al Covid, cioè la campagna di vaccinazione».

Dati della vaccinazione e terza dose, cosa ha detto Speranza

I dati della vaccinazione in Italia continuano a progredire. «Sta andando molto bene. I dati - ha spiegato Speranza - sono incoraggianti, ma stamattina alle 7 eravamo all’86,45% di prime dosi sulla popolazione vaccinabile. Siamo all’83,3% di persone vaccinabili che hanno completato il ciclo primario. Stiamo accelerando anche sulle terze dosi e pensiamo che questo sia il primo essenziale terreno su cui concentrare tutte le nostre energie nelle prossime settimane».

La terza dose presto potrebbe essere destinata ad una platea più ampia. «Lavoreremo, a partire dalla prossima settimana, per allargare - ha annunciato il ministro - la dose booster ad ulteriori fasce generazionali».

L’importanza del vaccino chiarita dalle difficoltà dei paesi che hanno vaccinato di meno

Speranza ha posto l’accento sull’importanza del vaccino in questa fase della pandemia. Un messaggio veicolato anche attraverso dati oggettivi che oggi parlano di paesi con bassi livelli di vaccinazione in grande difficoltà sanitaria.

«C’è - ha evidenziato il ministro - una proporzionalità che torna sempre in ogni angolo del mondo tra l’incidenza e le vaccinazioni. Dove le vaccinazioni hanno una percentuale più alta l’incidenza è più bassa, dove lo scudo delle vaccinazioni è più fragile l’incidenza sale in maniera molto significativa».

«Basta vedere - ha proseguito - i dati di alcuni paesi del’Est Europa che hanno un tasso di vaccinazione molto basso, in quei paesi ci sono difficoltà molto serie non solo in termini di numero di contagiati, ma anche di ospedalizzazioni e ahimè di decessi».

Comportamenti individuali sempre importanti

Vaccino strumento fondamentale, dunque, nella lotta al Covid, ma non l’unico. Speranza ha infatti fatto riferimento anche ai comportamenti individuali. «Continuo - ha aggiunto a fare appello sempre agli italiani perché continuino su quella strada di comportamenti corretti.»

Il riferimento è, ad esempio, al mantenimento del distanziamento, all’uso delle mascherine al chiuso ma anche all’aperto nei contesti dove si può creare assembramento o diventa difficile mantenere le distanze interpersonali.