Situazione Covid in Italia e futuro, il punto di Massimo Galli

Situazione Covid in Italia e futuro, il punto di Massimo Galli

Il professor Massimo Galli, infettivologo del Sacco di Milano, ha parlato in un’intervista a La Stampa

Torna a parlare il professor Massimo Galli. Il direttore delle Malattie Infettive del Sacco di Milano è stato protagonista di un’intervista pubblicata da La Stampa nell’edizione del 22 luglio. E nell’occasione il medico ha fatto un po’ il punto della situazione Covid in Italia, ponendo il proprio focus su alcuni aspetti.

Massimo Galli spiga cosa serve per vincere la partita

Galli, nel corso di questi mesi, è stato anche preso di mira. Tuttavia, spesso e volentieri le sue previsioni hanno trovato riscontro nell’evoluzione dei fatti. Oggi, già in altre uscite, ha sottolineato come la presenza del vaccino può dare un futuro diverso.

La condizione è che, però, i livelli di immunizzazione nella popolazione si alzino. «I vaccini - ha spiegato - hanno cambiato la storia e ci proteggeranno dalla quarta ondata, ma bisogna che si vaccinino tutti in Italia e non solo, altrimenti la partita non finirà a meno che il virus non si indebolisca da solo».

«Oltre alle ferie - ha aggiunto - si paga il ritardo nella definizione del Green Pass e in giro sento troppa preoccupazione degli effetti a breve e lungo termine dei vaccini e poca di quelli del Covid».

Covid, Galli parla di possibile «effetto positivo» del Green Pass

Questa è la fase in cui si parla molto di Green Pass. L’idea che, per svolgere alcune attività sociali, sia necessario avere il certificato verde potrebbe rappresentare un incentivo significativo a vaccinarsi.

Secondo Galli un provvedimento che vada in questa direzione è candidato ad avere un «impulso positivo» sull’esempio di quanto avvenuto in Francia. In quel caso dopo l’annuncio di Macron centinaia di migliaia di francesi prenotarono la loro prima dose.

In attesa di capire quali saranno i dettagli che renderanno il Green Pass una sorta di lasciapassare per la normalità, nel corso dell’intervista Galli ha chiarito l’importanza di indossare ancora oggi le mascherine in relazione a contesti particolarmente affollati come i mezzi pubblici.

Parametri per zone, il punto di vista di Massimo Galli

L’altro fronte su cui si discute in Italia riguarda la possibile revisione dei parametri per disporre le fasce epidemiologiche. In sostanza, sul tavolo c’è la necessità di ragionare rispetto all’eventualità che con un considerevole aumento di contagi e gli ospedali vuoti c’è il rischio di finire ad esempio in giallo.

Uno scenario oggi verosimile sulla base del fatto che in questo momento a contagiarsi sono soprattutto i giovani e il vaccino, che si auspica sempre più diffuso, offre uno scudo significativo verso le ospedalizzazioni.

Tuttavia, l’idea di sostituire i contagi con i ricoveri come metro di classificazione non convince fino in fondo Galli. «Se si contagiano in tanti - ha spiegato - piano piano aumentano anche i ricoveri e la replicazione del virus può mettere in discussione vaccini. Non bisogna cercare la scappatoia, ma ridurre la circolazione dell’infezione aumentando i vaccinati».

E, in tal senso, proprio il Green Pass potrebbe rappresentare uno strumento con la triplice funzione di tutelare la situazione epidemiologica, quella sanitaria e incentivare la vaccinazione.