Sicilia zona gialla, cosa cambia? Le regole in caso di variazione del colore

La Regione viene considerata a rischio zona gialla

Da zona bianca a zona gialla, cosa cambia? Se lo sta chiedendo, probabilmente, chi vive in Sicilia e sa che il monitoraggio di venerdì 21 agosto potrebbe segnare il passaggio di colore per l’Isola. Uno scenario non ancora certo, ma che potrebbe concretizzarsi qualora gli accertamenti ufficiali dovessero constatare che i parametri dei ricoverati in terapia intensiva e nei reparti oltre soglia sono davvero oltre limite.

Sicilia zona gialla, perché si considera il rischio?

Le ultime rilevazioni Agenas, in particolare, segnalavano che al 18 agosto la regione aveva il 10% di posti in terapia intensiva occupati e il 17% di ricoverati Covid nei reparti ordinari. Per lasciare la zona bianca, in base ai nuovi parametri, occorre avere più di 50 casi settimanali per 100.000 abitanti, superare il 10% dell’occupazione delle rianimazioni e il 15% dei letti in degenza ordinaria.

Zona gialla, cosa cambierebbe?

Gli scenari, se non altro, segnalano che la regione è a forte rischio variazione cromatica. Dal bianco al giallo cosa cambierebbe? Non molto, ma neanche poco. Innanzi butto bisogna chiarire che, al momento, in Italia non è previsto coprifuoco.

Il divieto di uscire senza motivo dalle 22 alle 6 che, per mesi, ha caratterizzato le restrizioni non è per il momento previsto dalle norme. Allo stesso modo non ci sarebbe chiusura delle attività di ristorazione. Restano aperti anche quelli al chiuso, senza limitazioni, ricordando, però, come ad oggi ci sia obbligo di Green Pass per accedere al chiuso.

Zona gialla, le regole diverse da quelle di qualche mese fa

Tornerebbe, però, obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto. Ma non solo. Bar e ristoranti potranno, come detto, tornare ad operare, ma non potranno allestire tavoli che vadano le oltre quattro persone che non siano conviventi. Sia all’aperto che al chiuso.

Oggi il numero massimo di commensali consentito è di sei all’interno, mentre non c’è limitazione all’aria aperta. Un paletto che andrebbe a riguardare anche i ricevimenti.

Una regola che potrebbe diventare scomoda per un territorio come quello siciliano che, soprattutto in questa fase, è interessato da grandi flussi turistici per effetto del richiamo delle sue inestimabili bellezze.

Concerti e stadi in caso di zona gialla, le limitazioni

Discorso a parte c’è, invece, per spettacoli aperti al pubblico, concerti, sale cinematografiche e altre realtà simili. La capienza consentita in zona gialla non può superare il 50% di quella consentita, ma soprattutto non si può andare oltre le 2500 persone all’aperto e le 1000 al chiuso.

Discorso che va esteso anche agli eventi sportivi. La capienza sfruttabile, in questo caso, scende al 25%. Non ci possono essere più di 2500 persone per eventi all’aperto e 1000 al chiuso. Restano, ovviamente, tutte le linee guida e i protocolli previsti per le varie attività.