Secessionisti, Salvini minaccia: «liberi subito o li liberiamo noi»

«Siamo qua pacificamente ma non siamo dei fessi: o tornano a casa subito e qualcuno chiede scusa o andiamo a tirarli fuori noi. Magari occupando le prefetture». Parla così il segretario della Lega Salvini intervenendo sul tema dei 24 secessionisti arrestati la scorsa settimana e accusati di «atti di terrorismo».

Salvini ha parlato in piazza dei Signori a Verona per la manifestazione di solidarietà per i 24 indipendentisti arrestati. Su finestre e balaustre questi striscioni: «Stato italiano terrorista», «Rocchetta come Martin Luther King», «Chiavegato come Mandela».

Sulle presenze in piazza, cifre ondeggianti: dai 1000 ai 3000 manifestanti. Tra cui tutti i vertici della Lega, fronte veneto e lombardo. Oltre a Salvini ci sono Tosi, Zaia. E anche Bossi. Le parole che riecheggiano più frequentemente sono indipendenza e secessione.