Sea Watch, la Rackete ai domiciliari da scontare a Lampedusa, ma l’Olanda chiede punizioni per l’Italia

Entro 48 ore il Gip dovrà convalidare gli arresti. Adesso però la detenzione ai domiciliari del Capitano della Sea Watch è da scontare in una abitazione di Lampedusa.

Se si arriverà allo scontro diplomatico soli il tempo lo dirà, fatto sta che tra Italia e Olanda, tra dichiarazioni dei politici di entrambi i paesi, frecciatine varie e accuse reciproche, il clima non è certo dei migliori. La vicenda della Sea Watch ha assunto proporzioni enormi dopo quanto successo la scorsa notte a Lampedusa.

Una nave battente bandiera olandese, adducendo a questioni umanitarie, attracca nel porto commerciale di Lampedusa senza autorizzazione preventiva da parte del nostro Ministero. Una manovra ad alto rischio quella della nave cargo da 6 tonnellate che ha rischiato di andare in collisione con una motovedetta della Guardia di Finanza che stava li per impedire al grosso natante olandese di arrivare a Lampedusa.
Ed è così che dopo 17 giorni di mare la vicenda della Sea Watch ha un epilogo per così dire pittoresco, con i simpatizzanti della Lega che parlano di azione criminale della Comandante del Cargo olandese e con gli oppositori del governo che accusano di scarsa umanità il Ministro dell’interno Salvini. Sta di fatto che Carola Rackete, il Capitano della Sea Watch è ai domiciliari e dall’Olanda c’è chi chiede alla UE di sanzionare l’Italia.

Cosa accade alla Rackete?

Andrà agli arresti domiciliari Carola Rackete, questo ciò che adesso accadrà alla comandante della Sea Watch. Arrestata all’alba dopo aver violato il blocco imposto dal governo, dopo aver comunque attraccato presso il porto commerciale di Lampedusa e dopo aver rischiato di speronare una motovedetta della Guardia di finanza, per la Rachety la Procura ha deciso per gli arresti con le accuse di resistenza e violenza a nave da guerra e di tentato procurato naufragio della motovedetta. Adesso deve essere il Giudice per le indagini preliminari a convalidare gli arresti. Anche senza processo per direttissima, le operazioni dovrebbero essere celeri. Nelle prossime 48 ore la Procura di Agrigento chiederà conferma del fermo per Carola Rackete e serviranno ulteriori 48 ore al Gip per fissare l’udienza di convalida.
Stando al Codice della navigazione, per aver usato violenza contro una nave da guerra come è considerata la motovedetta delle fiamme gialle, la comandante rischia la pena massima di 10 anni di reclusione.
Per aver tentato di far naufragare la motovedetta invece la pena massima sarebbe di 12 anni.

L’Olanda non ci sta

La vicenda della Sea Watch adesso viene utilizzata dal governo olandese per punzecchiare l’Italia. Secondo il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti, «Il Giornale», nonostante la nave della ONG tedesca, la Sea Watch batta bandiera olandese, dall’Olanda non trapela la minima volontà di partecipare alla suddivisione tra Stati membri dei 40 migranti salvati dalla Sea Watch. Nonostante ciò, Mark Rutte, Premier olandese, chiede alla UE di procedere con la procedura di infrazione contro l’Italia in materia di conti pubblici.
Una evidente ripicca nei confronti di Salvini, reo di aver accusato l’Olanda di un comportamento vergognoso sulla Sea Watch. Per Salvini l’Olanda avrebbe dovuto assumersi le responsabilità per una nave che porta la sua bandiera e che illegalmente vuole entrare in Italia.