Autore: Antonio 2

Scuola

Scuole aperte a giugno e luglio: «bisogna recuperare i programmi e imitare gli altri Paesi»

L’Eurodeputata ripropone un’idea di cui si era già parlato nelle scorse settimane.

La proposta era stata già avanzata da Pino Turi, segretario generale della UIL scuola (leggi qui) che, intervistato da orizzontescuola aveva aggiunto: «la didattica a distanza non può essere la soluzione per tutti i mali, possiamo recuperare la didattica nei mesi di giugno e luglio. Gli esami di Maturità si potrebbero tenere a settembre». Ovviamente, le parole di Turi non erano piaciute alla stragrande maggioranza dei docenti (che, lo ricordiamo, stanno continuando a lavorare da casa e non sono in vacanza) e agli stessi alunni. In alcune zone italiane risulta veramente difficile pensare che si possa andare a scuola in aule bollenti a giugno e luglio.

Moretti d’accordo con Turi: «lavorare in estate a scuola»

Dopo qualche settimana, però, la proposta è stata rilanciata dall’Eurodeputata Moretti, del Partito Democratico, in una nota. «Credo che i ragazzi debbano recuperare quantomeno un mese di scuola extra: non è di buon senso che l’anno scolastico sia già terminato in Italia quando in altri paesi non è così. Penso alla Francia dove il presidente Macron ha già annunciato che l’11 maggio si torna in classe» spiega la Moretti.

Allungare l’anno scolastico, è questa l’ipotesi avanzata dall’Eurodeputata. «Qualora questa decisione non sia presa anche dal governo italiano non capisco perché non si possa allora allungare l’anno scolastico , prevedendo che le scuole siano aperte nel mese di giugno e fino a metà luglio per consentire ai ragazzi di recuperare il tempo perduto e di rimettersi in pari con i programmi didattici, altrimenti il prossimo anno sarà durissimo, considerando che la didattica online è stata a macchia di leopardo sia per le carenze delle strumentazioni nelle famiglie, non tutte hanno pc e tablet e connessione veloce, che per la disomogeneità nella risposta delle scuole».