Autore: Antonio 2

Scuola - Lavoro

Scuola, provincializzazione graduatorie: numeri alti. Indennizzo in arrivo per i prof?

La provincializzazione delle graduatorie ha cambiato la modalità delle supplenze.

La scuola cambia.Il nuovo decreto legge approvato oggi ha modificato totalmente il volto della scuola italiana. Grande gioia per il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina che sulla sua pagina facebook ufficiale ha commentato: «il decreto Scuola approvato definitivamente alla Camera è un provvedimento nato in piena emergenza che consente di chiudere regolarmente l’anno scolastico in corso. Il testo è stato migliorato durante l’iter parlamentare grazie al lavoro responsabile della maggioranza di governo. Con l’obiettivo di mettere al centro gli studenti e garantire qualità dell’istruzione. Ora definiamo le linee guida per settembre, per riportare gli studenti a scuola, in presenza e in sicurezza».

La stessa Azzolina ha spiegato il Decreto in pochi passi: «con la provincializzazione, le graduatorie diventano appunto provinciali e digitali e le supplenze - spiega la ministra in una foto postata sul suo profilo- saranno assegnate più brevemente.» La provincia scelta dal docente, che può essere anche diversa da quella scelta dallo stesso insegnante nell’aggiornamento delle graduatorie del 2017, dunque avrà una graduatoria unica per ogni classe di concorso. Da questa graduatoria si attingeranno i docenti per le supplenze cosiddette annuali, fino al 30 giugno o al 31 agosto. Si tratta delle supplenze che resteranno residue dopo l’assegnazione delle graduatorie ad esaurimento. La domanda sarà telematica (altra novità rispetto al passato).

Questo non soltanto aiuterà molto le segreterie della scuola che vedranno alleggerirsi il carico di lavoro, ma servirà anche a snellire molto i tempi delle stesse domande. L’idea del Governo è che per l’inizio del prossimo anno scolastico, i supplenti siano già in cattedra poichè l’assegnazione avverrà in breve tempo rispetto al passato. In aggiunta, ogni docente potrà scegliere fino a venti scuole per l’attribuzione delle supplenze temporanee (max fino all’ultimo giorno di lezione), che continueranno ad essere assegnate dai Dirigenti Scolastici in basse alle graduatorie. In questo modo, si prevedono meno MAD, dunque meno «messe a disposizione» per i docenti visto che si prevedono in tutto circa 1 milione di domande in terza fascia, tra rinnovi e nuovi ingressi.

Novità per i prof: indennizzo da 350 euro?

Potrebbe esserci una sorpresa per lo svolgimento della didattica a distanza in questi mesi, per gli insegnanti italiani. Secondo un emendamento, infatti, potrebbe arrivare un’indennità da 350 euro. Questo richiede l’emendamento in questione presente nel decreto Rilancio, lo stesso che ha prodotto il reddito di emergenza, il bonus badanti e il bonus monopattino tra i tanti indennizzi di cui è composto.

La richiesta arriva da Forza Italia e parla di un indennizzo aggiuntivo per maestri, professori e diventi di ogni ordine e grado. Una indennità esentasse, perché non concorrerebbe alla formazione del reddito di lavoro dipendente. I professori italiani, di ogni ordine e grado, sono in attesa: la sorpresa dell’indennità potrebbe arrivare ed essere davvero piacevole dopo i mesi di sacrificio dovuti alla didattica a distanza.