Autore: Antonio 2

Scuola - Lavoro

Scuola, più soldi per i prof nel cedolino di luglio

Buona notizia per gli insegnanti.

Bella notizia per gli insegnanti, in un periodo in cui le polemiche sono aumentate a causa del decreto dei concorsi. Questa notizia potrebbe alleggerire l’aria di tensione attorno al Ministero scuola.

Secondo quanto riportato da informazionescuola, il cedolino di luglio 2020 di prossima emessione NoiPA sarà più pesante e conterrà 100 euro in più. Tale aumento netto, suddiviso per fasce di reddito, è figlio del taglio del cuneo fiscale 2020. Il sito spiega che il taglio del cuneo fiscale 2020 lo troveremo dunque nel cedolino di luglio 2020 e i 100 Euro netti al mese li percepiranno tutti i dipendenti con redditi fino a 28 mila Euro, ovvero la maggioranza del personale scolastico. Va precisato che coloro che percepiscono già gli 80 Euro del primo taglio del cuneo avranno in più altri 20 Euro di nuovo taglio. Il cedolino di giugno 2020 invece sarà visibile su NoiPA già nelle prossime ore.

Inizio scuole: possibile rinvio?

L’inizio del prossimo anno scolastico è previsto per il 23 settembre, a causa delle elezioni che saranno nei giorni tra il 20 ed il 21 settembre. Le voci delle scorse settimane di far partire la scuola in anticipo rispetto agli altri anni si sono rivelate infondate. Molto critica l’opposizione. Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati ha commentato così la decisione: «come avevamo previsto la forzatura di indicare l’election day nella data del 20 e 21 settembre, rischia di provocare gravi problemi alla riapertura dell’anno scolastico. È una follia anche solo immaginare di spostare l’avvio delle lezioni al 23 settembre e costringere alcune scuole per i successivi ballottaggi a richiudere dopo appena 10 giorni. È per questo che ho presentato un ordine del giorno al decreto elezioni, che è ovviamente stato respinto dalla maggioranza, per invitare il governo a valutare la possibilità di utilizzare una soluzione alternativa alle scuole per le elezioni. Non è obbligatorio votare nei plessi scolastici: in molti Paesi del mondo, a cominciare dagli Stati Uniti, si utilizzano altre strutture, sia pubbliche che private. Propendere per una scelta del genere dimostrerebbe che, per una volta, la politica mette al primo posto la formazione dei nostri ragazzi."

Da oggi iscrizioni per il concorso ordinario della scuola

Da oggi, intanto, i docenti di potranno iscrivere al concorso ordinario. Tale concorso è diviso in quattro prove. La prima, però, la cosiddetta «preselettiva» si svolgerà soltanto nel caso in cui gli iscritti saranno il quadruplo dei posti messi a disposizione in quella classe di concorso per quella regione. I posti sono stati aumentati a 33.000 con il Decreto Rilancio. Il Ministero ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 giugno il Decreto del 3 giugno 2020 che modifica la tabella dei posti e le aggregazioni territoriali per lo svolgimento delle prove.

Fonte foto: lostatalejonico