Scuola e Dad, cosa cambia in caso di un positivo in classe

Anche un solo contagiato tornerà a portare la classe in didattica a distanza

Basterà un solo contagiato per tornare in Dad. È questa la novità in tema anti-Covid, anticipata da La Stampa e Repubblica nella loro edizione del 30 novembre.

Un cambiamento che segna, ancora una volta, la volontà di mantenere un atteggiamento prudenziale nei confronti di una fase in cui il virus circola e c’è necessità di cautelarsi in attesa di avere certezze sulla variante Omicron.

Scuola e Dad: novità in arrivo

Con i contagi che salgono, seppur con lo scudo della vaccinazione, la necessità di tutelare la situazione sanitaria apre nuovamente le porte alla Dad come misura nel momento in cui c’è un solo contagiato. Secondo quanto spiegato da La Stampa la richiesta avrebbe avuto origine dalle Regioni.

Cosa accadeva prima

Viene, in sostanza, congelato quello che era stato il provvedimento disposto circa un mese fa. Qualora all’interno di una classe fosse stata riscontrata la positività di uno degli alunni, gli altri sarebbero stati sottoposti a due tamponi con un intervallo tra il primo ed il quinto giorno.

La quarantena per tutta la classe era prevista in caso di tre positività all’interno di una classe.

La soluzione era stata pensata verosimilmente con la consapevolezza di inserirla in un contesto in cui il livello dei contagi era ancora bassa e dove il protocollo era finalizzato a tutelare la prosecuzione delle lezioni in presenza.

In caso di un positivo a scuola difficile far rispettare il protocollo dei tamponi

La soluzione diventa di difficile praticabilità nel momento in cui la gestione di questo schema d’azione si incastra in una situazione in cui la vastità del contagio impegna su tanti fronti le istituzioni sanitarie, con il rischio che venga meno il meccanismo individuato a presidio degli ambienti scolastici.

Evidenza che si aggiunge a quello che è stato il rilevato aumento di casi di Covid all’interno della fascia anagrafica adolescenziale.

Secondo, in particolare, quanto specifica La Stampa la circolare ministeriale autorizzerebbe i vertici scolastici in via eccezionale e urgente ad usare la didattica a distanza per un intero gruppo. Una soluzione che dovrebbe durare per dieci giorni.

Scuola e Dad, l’importanza delle lezioni in presenza

Sin dal suo insediamento Mario Draghi ha specificato la necessità di dare uno sguardo prioritario al mondo dei giovani e dell’istruzione in particolare, penalizzati da mesi dalle difficoltà di un necessario e prolungato utilizzo della didattica a distanza.

Una nuova frontiera che, nel tempo, potrà diventare una risorsa, ma che nel frattempo è diventata una misura d’emergenza e a cui è stato necessario abituarsi in fretta, con tutti gli svantaggi che derivano dal dover fare tutto in maniera più veloce del previsto.

In più occasioni è stato, tra l’altro, sottolineato come vivere la scuola rappresenti per un giovanissimo un contesto di crescita non solo a livello di apprendimento ed acquisizione di nozioni.

Resta, però, la necessità in caso di circostanze come la presenza di un contagiato in un gruppo di attuare delle misure prudenziali.