Scuola e Covid, Bassetti: «Non vaccinati non dovrebbero insegnare in presenza»

Scuola e Covid, Bassetti: «Non vaccinati non dovrebbero insegnare in presenza»

L’infettivologo ha commentato sul suo profilo Facebook una vicenda che viene dagli Stati Uniti in cui un’insegnate potrebbe avere infettato 26 persone

Il rientro a scuola e la pandemia Covid ancora in corso sono temi che, com’è noto, risultano legati a doppio filo. Un tema su cui è intervenuto il professor Matteo Bassetti, infettivologo del San Martino di Genova. Lo ha fatto attraverso il suo profilo Facebook, citando un articolo del New York Times. Un post caratterizzato da una prima frase abbastanza eloquente: «Ecco cosa può succedere se non si vaccinano gli insegnanti».

Il pensiero di Bassetti sugli insegnanti non vaccinati

«In California - ha evidenziato il medico - un’insegnante elementare non vaccinata ha contratto la variante Delta e ha infettato 26 persone tra scolari e loro parenti».

Una notizia che ha portato l’infettivologo a chiarire un suo punto di vista sulla questione. «Ci vuole - ha scritto il professor Matteo Bassetti - l’obbligo per tutti gli insegnanti. Gli insegnanti non vaccinati dovrebbero non insegnare in presenza».

E si sa quanto, al momento, una delle grandi sfide della fase di convivenza con il virus, per il governo e per tutta l’Italia, sia rappresentata dalla capacità di garantire ai giovani la possibilità di frequentare la scuola in presenza.

La diffusione del vaccino, in tal senso, è probabilmente lo strumento più efficace per giungere all’obiettivo.

Scuola e Covid, il focolaio emerso in una scuola Usa: ecco cosa è accaduto

L’articolo del New York Times specifica che i fatti risalgono a maggio. Il 19, in particolare, la professoressa sarebbe divenuta sintomatica, recandosi sul luogo di lavoro per due giorni prima di essere sottoposta a test.

Secondo quanto riporta il quotidiano l’insegnante avrebbe tenuto le sue lezioni non sempre con la mascherina nonostante le regole impongano il contrario a studenti e docenti. La dichiarazione di positività è arrivata il 23 maggio, mentre nei giorni seguenti è stata intercettata l’avvenuta infezione di dodici alunni.

La percentuale di contagiati è stata più alta tra i seduti al primo banco, scendendo via via che ci si allontanava dalla cattedra. Nella scuola sono stati rilevati 6 contagiati in un’altra classe, oltre ad otto tra genitori e fratelli degli studenti della professoressa.

Tre di queste persone avevano completato il ciclo di vaccinazione, sebbene ormai si sappia che il vaccino protegge in altissima percentuale da gravi patologie Covid e in qualche caso non lo fa dall’infezione.

Tuttavia, i giovanissimi alunni della maestra non erano immunizzati poiché al di sotto dell’età minima attualmente autorizzata per ricevere i preparati anti-Covid.

L’analisi dei campioni ha comunque fatto sì che, anche tra classi diverse, i virus sequenziati abbiano offerto un quadro che faceva intendere come le infezioni derivassero dallo stesso focolaio.

Personale scolastico, dall’1 settembre scatta obbligo di Green Pass

Al momento, in Italia, nove persone su dieci tra quelle che lavorano nel mondo della scuola hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. La situazione non è omogena, dato che ci sono regioni che hanno una percentuale inferiore rispetto al dato medio. Intanto dall’1 settembre scatterà l’obbligo di Green Pass per il personale scolastico.