Autore: Giacomo Mazzarella

Scuola

Scuola, dove si tornerà in aula dopo il referendum

Cambia il calendario di avvio delle lezioni in alcune Regioni, ecco le nuove date in base al territorio

«Nessun problema, la scuola riaprirà a settembre», così il Ministro dell’istruzione Lucia Azzolina da tempo sottolinea. E ciò che dice il Ministro ad oggi sembra sia confermato. Nonostante la risalita dei contagi che da settimane si registra in Italia, tra un saliscendi continuo figlio del numero di tamponi che si fanno ogni giorno, la scuola riaprirà. Solo che la data di riapertura scelta dal governo non sarà la medesima in ogni Regione. Infatti ogni singola Regione ha scelto date differenti ed il 14 settembre, data prescelta dal governo sarà il giorno di avvio solo per poche realtà locali.

Scuola e rientro il 14 settembre

Il rientro a scuola per il 14 settembre (in molte regioni i recuperi sono scattati oggi), non sarà per tutti. Il calendario Regione per Regione infatti presenta novità decise da ogni singolo governatore. Come scrive l’Ansa ci sono Regioni dove si parte prima e Regioni dove si parte dopo. Così, ci saranno Regioni dove tutto partirà solo dopo il referendum che è in calendario per domenica 20 e lunedì 21 settembre. Le Regioni che apriranno le scuole il 14 settembre sono Lombardia, Marche e Trentino.

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Date diverse da Nord a Sud

Poi come dicevamo, ci sono le Regioni che hanno deciso di aprire dopo tale data. Inizia il 16 settembre il Friuli Venezia Giulia. La Puglia ha fissato la data del 24 settembre come data di avvio. Stessa cosa la Calabria e probabilmente anche in Basilicata (il Governatore Bardi sta decidendo in queste ore). La Campania di De Luca potrebbe allinearsi, così come ormai è certa nel 24 settembre la riapertura in Abruzzo. In Sardegna invece la data prestabilita è il 22 settembre.

Ci sono anche Regioni in controtendenza, che riaprono prima. La Provincia autonoma di Trento per esempio, ha segnato in rosso la data del 3 settembre. Ci sono poi situazioni differenti anche a livello locale nella medesima Regione. Per esempio in Veneto, a Vo’ Euganeo, zona colpita con Codogno e il Lodigiano per prima in Italia dal Covid, si riapre il 7 settembre. Stessa data di avvio per la Provincia autonoma di Bolzano, per le scuole dell’infanzia di Milano, per gli asili nido ad Ancona e per il Comune di Valdengo, nel Biellese.

Come è evidente, un marasma generale di date, che cambiano da Regione a Regione ed anche da Comune a Comune o da scuola a scuola. Il tutto per via di una pandemia che non sembra dare tregua e che continua a spaventare, soprattutto in un ambiente, quello scolastico dove notoriamente è complicato evitare assembramenti o garantire i distanziamenti sociali previsti. E poi c’è la storia dell’adeguamento degli istituti alle nuove regole, che necessitano di tempi tecnici che da zona a zona e da caso a caso cambiano drasticamente.