Autore: Antonio 2

Scuola - Concorsi pubblici - Lavoro

Scuola, aggiornamento graduatorie: un discusso emendamento vanificherebbe master e certificazioni

Un emendamento molto discusso.

Un emendamento molto particolare quello che si sta accostando in queste ore al Decreto Scuola. È l’emendamento De Petris, Verducci, Errani, Grasso, Laforgia, Nugnes, Fattori. Lancia la notizia il sito orizzonte scuola: l’idea dell’emendamento (che deve essere ancora considerato ammissibile dalla VII Commissione Istruzione) sarebbe quella di aggiornare le graduatorie come richiesto da decine di migliaia di docenti soprattutto in terza fascia, ma con un aspetto molto particolare.

L’emendamento propone di aggiornare le graduatorie di istituto già dall’anno scolastico 2020/21, ma semplificando la tabella di valutazione titoli e limitandola a tre soli punti:

  1. titoli di servizio di insegnamento;
  2. titoli di studio rilasciati dalle Università, dalle Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, dalle Istituzioni scolastiche;
  3. titoli di abilitazione all’insegnamento nella scuola e di specializzazione per il sostegno.

Una proposta che sta facendo già discutere molto sui social, in quanto migliaia di docenti hanno lavorato e pagato profumatamente dei corsi, master e certificazioni per poter acquisire punteggio e con questa proposta si troverebbero «bruciato» il loro lavoro.

Azzolina: «impossibile fare concorsi per soli titoli»

Il Ministro Azzolina intanto nei giorni scorsi aveva parlato della voce del concorso per titoli. «La politica deve essere credibile, a dicembre ha varato una legge che istituiva i concorsi e per essere assunti occorre almeno una prova. La politica deve rispondere alle famiglie, agli studenti e al personale scolastico con serietà. Chi in questi giorni dice che si possono fare concorsi per soli titoli per assumere da settembre sta mentendo spudoratamente» queste le parole del Ministro.