Autore: Liliana Terlizzi

Coronavirus

Scoperti nuovi punti deboli del Covid-19, nuove speranze per la cura dei pazienti

Una buona notizia finalmente, gli esperti hanno scoperto alcuni punti deboli del Coronavirus

Gli scienziati hanno individuato una proteina fondamentale per la replicazione virale mettendo a confronto il modo in cui il Coronavirus SARS-COV-2 infetta le cellule umane con quello di altri patogeni.

La proteina transmembrana individuata si chiama 41 B, potrebbe aiutare nello sviluppo di nuovi farmaci che potrebbero bloccare sul nascere l’infezione. Ma non solo per il Covid-19, anche per altre malattie provocate da altri patogeni.

In un solo anno, anche se sembra tanto, è stato realizzato il primo vaccino anti-Covid per fronteggiare l’emergenza sanitaria. È a base di anticorpi monoclonali e sembra promettere bene. A questa soluzione si aggiungono vecchi farmaci che possono aiutare contro l’infezione. Ad oggi però una vera e propria cura non esiste ancora, tantissimi esperti di tutto il mondo stanno cercando di individuare le molecole che potrebbero dare una svolta all’approccio terapeutico.

SARS-COV-2: gli studi effettuati

In due studi sono stati identificate alcune proteine condivise tra il SARS-COV-2 e altri patogeni che rappresentano un potenziale bersaglio per i nuovi medicinali. La proteina transmembrana 41 B (o TMEM41B) è fondamentale per la replicazione virale ed è tra le più promettenti per creare farmaci ad hoc. Dunque, bloccando la replicazione virale, la malattia progredisce e con essa diminuiscono le complicazioni più gravi e il rischio di morte.

La proteina transmembrana 41 B, insieme ad altre proteine virali, è stata individuata da un gruppo di ricerca americano guidato dagli scienziati del Laura and Isaac Perlmutter Cancer Center presso il Langone Health dell’Università di New York e del Laboratorio di Virologia e Malattie Infettive dell’Università Rockfeller con la collaborazione dei colleghi dei CDC di Atlanta e del Memorial Sloan Kettering Cancer Center.

Insomma, analizzando i dati è emerso che questa proteina gioca un ruolo fondamentale nella replicazione virale, protegge quindi la membrana lipidica che contiene il materiale genetico del virus, permettendogli di replicarsi in sicurezza all’interno delle cellule umane.