Scontri a Roma No Green Pass: il bilancio tra feriti, arrestati e identificati, le parole di Landini

Scontri a Roma No Green Pass: il bilancio tra feriti, arrestati e identificati, le parole di Landini

Nella notte tra sabato e domenica tensione anche al Pronto Soccorso dell’Ospedale Umberto I con feriti e danni

Il centro di Roma, nella giornata di sabato 9 ottobre, è stato il teatro di gravi scontri. A manifestare c’erano i No Green Pass, ma l’azione di protesta è degenerata in scene di violenza, tra cui un assalto alla sede della Cgil . È stata necessaria l’azione della Polizia con cariche per riportare l’ordine rispetto ad un’azione che è stata addebitata a gruppi di estrema destra.

Cosa è successo a Roma

In serata a Roma le vie del centro mostravano i segni di una giornata dove si è avuto un susseguirsi di momenti riconducibili a vera e propria guerriglia urbana.

Migliaia di persone avevano aderito alla manifestazione, per la quale il raduno era fissato in piazza del Popolo. Nel mirino c’era la scelta di subordinare al possesso del Green Pass la possibilità di svolgere sempre più azioni della quotidianità, tra cui lavorare.

La protesta, però, si è evoluta in qualcosa di diverso. In assalti ai blindati della Polizia che hanno dato praticamente il via ad un duro confronto tra i manifestanti e le forze dell’Ordine. La Capitale si è trovata, di colpo, in un’atmosfera di guerra con petardi, bombe carta a cui si è risposto con lacrimogene idranti.

Feriti, arresti e identificati: il bilancio

Il giorno dopo è anche il momento dei bilanci. Sono 38 gli uomini delle forze dell’ordine che hanno riportato conseguenze fisiche negli scontri. Un dirigente della questura ha avuto la frattura di una costola, mentre un uomo della scientifica ha subito la frattura di uno zigomo. Stando a quanto riporta l’Ansa sarebbero 12 gli arresti avvenuti nella notte in seguito agli scontri di ieri. Le indagini hanno, inoltre, portato all’identificazione di 600 manifestanti provenienti da diverse parti d’Italia.

Assalto alla Cgil, le parole di Landini

«Quello che è successo ieri - ha dichiarato il segretario della Cgil Maurizio Landini - è una cosa molto precisa, un disegno preordinato di un gruppo organizzato e di gruppi organizzati che hanno messo in campo un’azione squadrista e fascista. Non ci sono altre cose».

«La scelta di colpire la Cgil - ha proseguito - e con essa tutto il movimento sindacale del nostro paese e tutto il mondo del lavoro è un attacco inaccettabile. Quella di ieri è una ferita democratica, un’offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza. È stato un atto che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti».

Scontri anche al Pronto Soccorso

Tensione anche presso il pronto soccorso dell’Ospedale Umberto Primo dove era stato ricoverato un manifestante. Una trentina di persone sarebbe arrivata sul posto provando ad entrare all’interno della struttura. L’arrivo delle forze dell’ordine ha posto fine all’azione.

Si sono comunque registrati quattro feriti, due tra le forze dell’ordine e due tra gli operatori sanitari. Un’infermiera in particolare sarebbe stata colpita da una bottigliata in testa. A darne notizia, in delle dichiarazioni riportate da Rai News, l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

I protagonisti dell’azione sono riusciti a superare una prima porta d’ingresso, non riuscendo però ad accedere ai locali dove gli operatori erano riusciti a barricarsi. Danni, però, si sono registrati nei locali «violati» con barelle divelte.