Autore: G.M

4
Ago

Scienza: caccia ai 200 milioni del jacptot SuperEnalotto, ma chi lo vince sarà povero entro 2 anni

Il SuperEnalotto da 200 milioni di jackpot fa gola a molti, ma le controindicazioni sono tante per chi lo vince

Chi avrà la fortuna di vincere l’enorme jackpot da 200 milioni del SuperEnalotto rischia di diventare più povero in 24 mesi. È quello che dice la scienza dopo numerosi studi sui comportamenti degli italiani e sulla psicologia delle persone. Anche il quotidiano"Il Sole 24 Ore" con un recente articolo ha riportato ciò che la scienza dice.

Nel frattempo la caccia al super jackpot del SuperEnalotto continua incessantemente. Numeri alla mano ogni italiano in media spende in lotterie, slot, schedine e gratta e vinci circa 480 euro annui. Sino dati statistici è vero, ma sono assolutamente autorevoli essendo numeri del Ministero dell’economia e delle finanze (Mef).

Il jackpot da oltre 200 milioni del SuperEnalotto ha incrementato la voglia di giocare degli italiani con numeri record in diverse città italiane in vista delle giocate per l’estrazione di ieri che non ha prodotto nessun 6 e quindi primo premio che continua a salire.

Gli effetti di una vincita sproporzionata

L’individuo che riceve una donna di danaro inattesa nella stragrande maggioranza dei casi perde il controllo, cioè tende a considerare meno il danaro, a diventare meno parsimonioso. È del 2017 uno studio del CNR che dimostra come il reddito ed il patrimonio di una persona non sono fattori correlati al gioco d’azzardo. L’italiano medio è un individuo a cui piace giocare d’azzardo, a prescindere che sia ricco o povero, benestante o appartenente al ceto medio. Il gioco d’azzardo è irrazionale come irrazionale è il cervello umano.

Tutto provato scientificamente, compresi gli effetti che una vincita provoca in quei pochi che ci riescono. Infatti una cosa risaputa e largamente nota anche agli stessi amanti del gambling è che le probabilità di vincita in quasi tutte le forme di gioco d’azzardo sono prossime allo zero. Nonostante ciò tentare è una pratica comune a molti.

Il problema è che una vincita al gioco, soprattutto di entità enorme come quella del jackpot del SuperEnalotto, all’87% di quelli che ci riescono produce l’effetto di diventare poveri in un paio di anni. Ma come è possibile che una persona che vince 200 milioni di euro diventi di colpo povero? Come dicevamo sono molteplici gli studi che producono questo risultato, ultimo in ordine di tempo quello di Jordan Ballor. Chi viene baciato dalla fortuna ritorna povero in 24 mesi, questo l’esito di uno studio incrociato tra neuroscienza e finanza comportamentale.

Come se nel cervello scattasse una molla, il denaro vinto o ottenuto senza fatica spinge Cui lo ha vinto a rischiarlo di più. In parole povere la propensione al rischio cambia a seconda della fonte di provenienza dei soldi. Se i soldi sono guadagnati si tende a prestare attenzione a come li si spende. Se i vece provengono da una vincita le probabilità che vengano riutilizzati per il gioco sono elevatissime. È il cervello a fare propendere verso questa eventualità.

Ecco perché per una vincita ingente sono esponenzialmente elevate le possibilità che il vincitore subito dopo il «colpaccio», finisca per perdere grosse cifre al gioco. Non si tratta solo di maggiore liquidità disponibile, perché cambia la concezione di danaro da rischiare.

Altri fattori di rischio

Oltre alla nuova disponibilità economica ed alla nuova concezione dei soldi, in un novello «Gastone» si abbatte il cosiddetto"ottimismo irrealistico". In pratica, uno che vince una volta pensa di poter vincere sempre. Inoltre l’ottimismo incondizionato portano a spese fuori dalla realtà, spese pazze e senza pianificare il futuro.