Scalata argentina su aeroporti toscani. Verso la gestione unica Pisa-Firenze

Corporacion America Italia comunica con una nota l’intenzione di acquisire interamente i due aeroporti di Pisa e Firenze di cui detiene già una quota azionaria. La scalata argentina al polo aeroportuale Pisa-Firenze ha l’obiettivo di portare avanti operazioni di integrazione industriale e societaria al fine di far rientrare gli aeroporti toscani tra quelli considerati di interesse nazionale strategico.

Allo studio del Ministero delle infrastrutture infatti c’è un Piano Nazionale degli Aeroporti che prevede l’inserimento degli scali di Pisa e Firenze tra gli aeroporti di interesse nazionale strategico a condizione però che si realizzi una gestione unica dei due scali toscani.

Corporacion America ha lanciato un’Opa volontaria totalitaria su Aeroporto di Pisa (SAT) e l’Opa obbligatoria totalitaria sull’Aeroporto di Firenze. Oggi - secondo quanto ricordato nella nota - Corporacion America possiede il 33,4% dell’Aeroporto di Firenze e il 27,3% dell’Aeroporto di Pisa.

Corporacion America Italia
L’azienda che ha lanciato l’Opa sui due aeroporti toscani è una multinazionale attiva nel settore aeroportuale in diversi paesi del mondo. In Italia la Corporacion America gestisce già l’aeroporto di Trapani che, in pochi anni, ha toccato la cifra di 2 milioni di passeggeri.

La multinazionale è presente anche in America latina e in Europa, gestendo ogni anno oltre 55 milioni di passeggeri. E’ il primo operatore al mondo nel settore aeroportuale a capitale totalmente privato e il decimo complessivamente per numero di passeggeri a livello mondiale.

L’Opa su Pisa e Firenze
La nota della società spiega i dettagli dell’Opa per i due aeroporti toscani.

«L’OPA volontaria per SAT, (aeroporto di Pisa) ha a oggetto l’intero capitale sociale della società, dedotte le azioni ordinarie già in possesso dell’offerente, e pertanto 7.159.198 azioni ordinarie pari, ad oggi, a circa il 72,608% del capitale sociale con diritto di voto».

Corporacion America «riconoscerà un corrispettivo, in contanti, pari a 13,15 euro cum dividendo (e quindi incluse le cedole relative a eventuali futuri dividendi) per ciascuna azione. Il controvalore massimo complessivo dell’offerta é pari a 94.143.453 euro».

Per quanto riguarda AdF, l’aeroporto di Firenze «l’OPA obbligatoria ha a oggetto l’intero capitale sociale, dedotte le azioni ordinarie già in possesso dell’offerente, e pertanto 6.016.989 azioni ordinarie pari, ad oggi, a circa il 66,598% del capitale sociale con diritto di voto».

In questo caso l’offerente, ovvero Corporacion America «riconoscerà a ciascun aderente all’offerta un corrispettivo, in contanti, pari a 13,42 euro cum dividendo (e quindi incluse le cedole relative a eventuali futuri dividendi) per ciascuna azione portata in adesione all’OPA. Il controvalore massimo complessivo dell’offerta é pari a 80.747.992 euro».

I due scali adesso sarebbero destinati alla fusione, ma da Pisa soprattutto si levano già le prime proteste. La creazione di un unico polo aeroportuale in Toscana rischia di essere bloccata dalla storica guerra campanilistica.