Autore: B.A

Usura

Saviano: «spesso i commercialisti segnalano commercianti in crisi agli usurai», la categoria insorge

Le Associazioni dei commercialisti contro Saviano, ed anche la Meloni dura con lo scrittore per delle particolari affermazioni durante la trasmissione di Fabio Fazio.

In genere Saviano, lo scrittore di «Gomorra» o della «Paranza dei bambini», fa sempre rumore quando parla e dice qualcosa con il suo classico metodo narrativo. Stavolta ha fatto peggio. Ospite da Fabio Fazio su Rai 2, nella trasmissione «Che Tempo che Fa», Roberto Saviano ha parlato di usura, tirando dentro una intera categoria di lavoratori, i commercialisti. Ecco le parole dello scrittore ospitato su Rai 2, in video collegamento dagli Usa.

Come funziona l’usura ai tempi del Covid-19 secondo Saviano

L’argomento dell’intervento di Saviano da Fabio Fazio era l’usura, crimine che secondo il noto scrittore è una attività illecita che ha tratto vantaggio dalla situazione economica di crisi provocata dal coronavirus. "L’usura non si è mai fermata. L’usura arriva tempestiva, ti dà i soldi che vuoi e non chiede garanzie, se non la tua vita. Sa che se anche non hai una casa di proprietà, quando la minaccia dell’usura incombe, tu muoverai ogni cosa possibile per ridare quei soldi”, questo il pensiero di Roberto Saviano che sottolinea come l’usura sia l’unico reato che è aumentato nella fase di pandemia, un aumento di quasi il 10%.

Commercianti, artigiani, negozianti e persone in crisi economica per via del lockdown, non avendo ricevuto aiuti sostanziali da parte dello Stato e non potendo rivolgersi alle banche perché rigide e pesanti nei protocolli da seguire quando emettono prestito, non hanno altra strada che rivolgersi all’usuraio. Il fatto che l’usura in tutte le fasi della crisi economica, sia il vero pericolo sociale, non lo dice solo Saviano, ma è un pensiero che fin dall’inizio della pandemia, ha circolato nei discorsi sugli aiuti da concedere.

Senza sostegno dello Stato infatti, moltissime attività commerciali e moltissime famiglie, non hanno altra via che quella degli strozzini. Roberto Saviano, in collegamento da New York ha poi aggiunto che: «In questi mesi l’usura ha un meccanismo davvero subdolo, ha abbassato gli interessi: prima 400, 500%, adesso 10, 5%, a volte non chiedono neanche interessi. Finita la pandemia si prenderanno quello che vorranno. C’è una fretta a prendere negozi, aziende. Perché questa urgenza? Sanno che prima o poi gli aiuti arriveranno, quindi vogliono prendere il negozio o l’azienda per poi prendersi anche gli aiuti che arriveranno dall’Europa e dal Governo. Vogliono guadagnare due volte».

I commercialisti e gli usurai

Interessante la teoria romanzata con cui Saviano ha parlato di usura, ma quello che ha fatto più discutere delle parole dello scrittore è ciò che ha detto sui commercialisti. Incalzato dal conduttore Fabio Fazio, Saviano ha collegato commercialisti ed usurai, in un alquanto discutibile connubio. Alla domanda di Fazio, su come gli usurai intercettano i soggetti bisognosi di soldi, Saviano ha detto che sono spesso gli stessi commercialisti dei negozianti e dei commercianti in crisi, a dire loro quale società ci sia dove poter attingere liquidità.

Come i commercialisti seri indicano la banca dove ritengono più facile ottenere un prestito ai loro “commercianti clienti in crisi”, così quelli poco seri indicano l’usuraio. Dichiarazioni che hanno fatto scalpore, quelle dello scrittore. Matteo De Lise, il Presidente nazionale dei giovani commercialisti risponde a quello che la categoria reputa un incomprensibile attacco nei confronti dei professionisti da parte dello scrittore. “Non possiamo credere che Saviano abbia potuto affermare che i commercialisti segnalerebbero i clienti in difficoltà agli usurai. Sarebbe come se noi ora dicessimo che gli scrittori si arricchiscono grazie alla camorra. Dire che i commercialisti segnalano agli usurai le potenziali vittime, ma che ci sono anche i commercialisti bravi, è assurdo”, queste le parole di Matteo De Lise.

E a difesa della categoria, su Twitter ieri sera anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, è stata dura con Saviano. “Se Saviano conosce qualcuno che svolge tale attività lo denunci ma insultare a vanvera un’intera categoria non è tollerabile”, questo il tweet della Meloni, che chiede a Fazio di prendere le distanze dalle parole dette dallo scrittore.