Autore: Leonardo Gaspa

Italia - Populismo - Matteo Salvini

Chi c’è dietro il movimento delle “Sardine”?

Dopo il successo della manifestazione di Bologna, tutti si stanno chiedendo chi c’è dietro le Sardine, il movimento apolitico del momento. Ecco la risposta a questo quesito.

Le Sardine sono un movimento di protesta italiano, salito sulla scena dopo il flashmob tenutosi a Bologna, il 14 novembre, contro la candidata della Lega alle regionali dell’Emilia Romagna Lucia Borgonzoni. Il gruppo si è così guadagnato l’attenzione del pubblico e dei media che si sono chiesti chi c’è dietro il movimento delle Sardine e cosa vogliono ottenere, andando spesso a formulare ipotesi alquanto forzate, come il coinvolgimento del PD dietro la facciata del movimento.

Chi c’è veramente dietro Le Sardine

Mattia Santori, Roberto Morotti, Giulia Trappoloni e Andrea Gareffa; sono questi i nomi degli ideatori del gruppo delle Sardine. Santori, considerato il volto del movimento, ha 32 anni ed è laureato in Scienze politiche. Come occupazione collabora con Rie, il certo di Ricerche Industriale ed Energetiche, ricoprendo prima la posizione di analyst e poi quella di redattore presso la testata online di Rie. Il suo interesse a livello politico è dunque orientato verso il settore della green economy e dello sfruttamento delle risorse.
Per quanto riguarda gli altri ideatori, Morotti è un ingegnere, Gareffa è una guida ambientalista in bici laureato in scienza della comunicazione, Trappoloni una fisioterapista. Si tratta quindi di gente comune, aliena al mondo della politica.

Come è nato il movimento delle Sardine

Come accennato a inizio articolo la prima comparsa delle Sardine è avvenuta il 14 novembre a Piazza Maggiore, a Bologna. L’obiettivo del gruppo di amici era quello di radunare 6.000 persone, in modo da superare la capienza minima della piazza, per stringersi appunto come sardine. Questa iniziativa puntava a mostrare l’avversione dei bolognesi nei confronti della politica populista in toto, rivolgendosi in particolare a Matteo Salvini. Per l’occasione è stato organizzato un flash mob, che alla fine ha raccolto ben 13.000 partecipanti, superando di gran lunga le aspettative dei 4 fondatori.
Il movimento ha fatto tanto parlare di sé che sono state immediatamente organizzate altre iniziative simili in varie parti di Italia. Per il momento sono previste numerose manifestazioni, tra cui quella di Roma, attesa per il 14 dicembre che intende portare in piazza 100.000 persone.

Sardine: Il manifesto del movimento

Le Sardine si definiscono un movimento apolitico, che si batte per ottenere un cambiamento nei toni in cui si diffonde la politica in questi anni. Nonostante ciò, Santori stesso ha riconosciuto in un’intervista rilasciata al Giornale che il movimento ha un orientamento di sinistra, seppur sia nato senza alcun intenzione politica. Di recente Le Sardine hanno inoltre pubblicato un manifesto in cui viene ammessa l’avversione del gruppo ai populisti, non definendo un vero e proprio nemico politico. Le Sardine vogliono quindi un cambiamento del modo in cui la politica al giorno d’oggi viene trasmessa da parte dei personaggi della classe dirigente, con toni ritenuti eccessivamente accesi e aggressivi.