Sardegna zona bianca e il governatore Solinas chiede passaporto sanitario a chi arriva

Sardegna zona bianca e il governatore Solinas chiede passaporto sanitario a chi arriva

Si torna a parlare di passaporto sanitario dal momento che il Governatore Solinas sembra intenzionato a chiederlo per gli ingressi nella sua Isola.

La Sardegna è l’unica Regione in zona bianca, cioè in quella area dove l’emergenza Covid è meno pesante, anche se non del tutto sparita. Si tratta della prima zona d’Italia a prendere questo colore, con tutte le altre tra arancione e giallo e solo Molise e Basilicata in zona rossa.

La tutela della situazione in Sardegna sta spingendo le autorità locali a stabilire rigide regole per evitare il riacutizzarsi dell’emergenza, con ritorno in quelle colorazioni di zona che prevedono lockdown, chiusure e limitazioni più drastiche. Il governatore della Regione Sardegna, come si legge sulle pagine del quotidiano «l’Unione Sarda» torna a parlare di passaporto sanitario.

Per entrare in Sardegna serve il passaporto sanitario, lo chiede Solinas

«In Sardegna entra solo chi è vaccinato o negativo a test», così si è espresso il governatore Solinas sulle pagine dell’Unione Sarda. In altri termini, serve il famoso passaporto sanitario, quello che segnala l’assenza del virus nelle persone.

«Da lunedì chi vuole entrare in Sardegna deve esibire un certificato che attesti la negatività al virus fatto nelle 48 ore prima dell’imbarco. Oppure, in alternativa, al suo arrivo sull’isola dovrà immediatamente sottoporsi a tampone rapido», questa la struttura che il governatore dell’Isola ha prodotto.

Il governatore Christian Solinas quindi, torna a rilanciare una sua vecchia idea, perché da tempo il Presidente della Regione ha individuato nella soluzione passaporto sanitario quella utile a monitorare chiunque voglia entrare in Sardegna. Tra l’altro essendo la Sardegna una delle Regioni turistiche per antonomasia ed in vista della nuova stagione estiva, l’idea del patentino vaccinale non è tramontata.

Certificato 48 ore prima dell’ingresso nell’Isola

«Da lunedì se chi arriva ha già un certificato che attesti la negatività al virus fatto nelle 48 ore prima dell’imbarco, una volta arrivato passerà da un percorso rapido e potrà uscire immediatamente dall’aeroporto. Chi non abbia avuto l’opportunità di farlo deve dedicarci qualche minuto del suo tempo per sottoporsi a un test rapido, di quelli accreditati dall’Istituto superiore di sanità, e in pochi minuti avrà il suo risultato. Se è negativo potrà tranquillamente accedere, in caso di positività scatteranno i protocolli previsti e quindi dovrà andare in quarantena se è un asintomatico», così si è espresso Solinas che evidentemente ha deciso di testare ogni singolo arrivo nell’Isola.

«Difendere la salute pubblica, non solo quella dei sardi ma delle migliaia di cittadini del mondo che vengono in Sardegna per trascorrere una vacanza e non è giusto che contraggano altro», questa la motivazione addotta da Solinas che cerca pertanto di mantenere quanto più a lungo possibile la sua Regione in zona bianca. Inoltre Solinas ha parlato anche della campagna vaccinale, con gli arrivi di chi si è sottoposto a vaccino che non dovranno sottostare alle regole del test e del tampone.