Russia, sparatoria in università: 8 morti, persone scappano dalle finestre

Russia, sparatoria in università: 8 morti, persone scappano dalle finestre

Lunedì mattina di sangue a Pern, città a nord-est di Mosca, sede di un importante ateneo

È una sparatoria che lascia la Russia sotto shock quella avvenuta il 20 settembre all’Università di Pern. Una persona ha fatto irruzione all’interno degli ambienti dell’istituto e ha fatto fuoco seminando morte e distruzione.

Russia, sparatoria in Università: il bilancio

Il bilancio è, al momento, in aggiornamento. Gli ultimi numeri diffusi dall’agenzia di stampa russa Tass (sul sito Tass.com) segnalano che il numero delle vittime, poco dopo le 10 del mattino in Italia, è salito a otto. Gli spari sono avvenuti all’interno del campus dell’Università Statale e, oltre ai morti, ci sarebbero da considerare sei feriti.

Sparatoria Russia, potrebbe essere uno studente l’autore

Nel momento in cui l’autore dell’azione ha iniziato a sparare sono iniziate scene di comprensibile panico tra i giovani che si trovavano all’interno o nei pressi della struttura. Sul Web, in particolare, si è diffuso un video in cui si vedevano persone che provavano ad uscire dalle finestre pur essendo ai piani superiori. Altri, invece, hanno provato a rifugiarsi in aree all’interno degli edifici come ad esempio gli auditorium.

L’autore dell’assalto all’Università statale di Pern sarebbe uno studente e sarebbe stato ucciso nel tentativo di arresto. Si attendono ulteriori dettagli legati alla ricostruzione del fatto e alle possibili motivazioni che hanno spinto il giovane a compiere un atto di tale violenza.

Pern città universitaria grande importanza

Pern è una città russa di circa un milione di abitanti, collocata a Nord Est di Mosca. Polo industriale e commerciale fin dal Diciannovesimo Secolo, è sede di un’università di grande rilevanza a livello nazionale ed internazionale. Nata nel 1916, rappresenta uno dei più grandi centri d’educazione superiore di tutto il territorio russo. E proprio una delle sue sedi, in questo 20 settembre, ha avuto nel destino un episodio di violenza che renderà questa data motivo di ricordo per il sangue disperso con gli eventi che lo hanno contraddistinto nel 2021.

Non è la prima volta che in Russia si verifica un fatto di questo tipo

Non è la prima volta che la Russia si trova a dover fare i conti con fatti di sangue legati a istituzioni impegnate nel mondo delle istruzioni. Nel 2004 a Beslan, in Ossezia, all’interno di una scuola furono uccise 300 persone (di cui 186 bambini), ferite 700 per azione di alcuni terroristi. Un altro fatto di sangue ebbe luogo a Kazan lo scorso maggio, quando un giovane fece fuoco all’interno di un istituto scolastico di Kazan generando anche in quel caso morti (11) e feriti (32).