Autore: Giacomo Mazzarella

Omicidio

26
Lug

Roma: carabiniere ucciso con 7 coltellate da due nordafricani

l’Italia piange un altra vittima tra le forze dell’ordine, brutalmente assassinato mentre cercava di sventare una rapina con estorsione

Un’altra serata di violenza inaudita a Roma è quella appena trascorsa. Due extracomunitari, pare nordafricani e di origine magrebina, dopo una rapina ad una signora hanno avuto una colluttazione con due Carabinieri ed a soccombere è stato proprio uno dei nostri militari. Mario Rega Cerciello, questo il nome del Vicebrigadiere dei Carabinieri che ha perso la vita mentre svolgeva il suo lavoro.

Ucciso da due balordi che lo hanno accoltellato ripetutamente. Ed è ancora in corso una caccia all’uomo serrata, per rintracciare i colpevoli del gesto abominevole che ha mietuto l’ennesima vittima tra i nostri addetti alla sicurezza. Le polemiche anche in questo caso saranno copiose, col Ministro dell’interno Matteo Salvini che ha già provveduto a commentare l’ennesimo caso di cronaca nera che ha come responsabile un extracomunitario.

Carabiniere ucciso a Roma: la vicenda

Siamo a Roma, Rione Prati, un quartiere chic della capitale, a pochi passi da Città del Vaticano. Un quartiere pieno di alberghi e negozi di lusso, un rione residenziale con appartamenti chic che per una notte è diventato teatro di una autentica tragedia. Aveva 35 anni il carabiniere Mario Rega Cerciello, vicebrigadiere che è stato ucciso a Roma mentre tentava di fermare due rapinatori che avevano derubato una donna. La vicenda nasce da una rapina ad una donna, il classico borseggio. Due uomini presumibilmente di nazionalità magrebina hanno scippato una signora la quale ha chiamato il suo cellulare rimasto nella borsa in mano ai rapinatori. I due, evidentemente perché non avevano provveduto a spegnere l’apparecchio hanno risposto alla chiamata.

Alla donna interessava recuperare almeno i documenti e le chiavi di casa e magari anche il telefonino. I balordi hanno cercato di estorcere altri denaro alla signora in cambio delle cose che la malcapitata cercava di recuperare.
La donna però ha avvisato i Carabinieri non prima però di aver assecondato le richieste dei due che avevano fissato un appuntamento per lo scambio in via Cossa, poco distante dalla zona dello scippo. Quando la donna ed i due nordafricani si sono incontrati come da accordi telefonico, sono intervenuti i due Carabinieri che avevano accompagnato la signora.

Nulla da fare per il Vicebrigadiere

Una volta iniziato lo scambio, i militari sono intervenuti per tentare di bloccare i due nordafricani ma la reazione dei magrebini ha fatto scatenare una colluttazione con gli stessi Carabinieri. Per sfuggire all’arresto uno dei due ha tirato fuori un coltello con cui ha colpito Vicebrigadiere. Sette coltellate, questo il numero dei fendenti con cui il nostro militare è stato ucciso. Infatti uno dei fendenti ha colpito vicino al cuore il giovane Carabiniere e nulla hanno potuto fare gli operatori del 118 che sono giunti sul posto assieme ad altre pattuglie dei Carabinieri. L’uomo che era accasciato a terra è stato portato in ospedale ma è morto poco dopo il ricovero.

Anche il collega con cui il povero Cerciello aveva provveduto ad accompagnare la signora dai magrebini è stato ferito, anche se in modo lieve da una coltellata.
La notizia si è diffusa presto con Salvini che ha chiamato su Twitter, bastardo l’uomo che ha ucciso il militare promettendo che sarà preso e punito in maniera esemplare, con carcere a vita e lavori forzati