Ritrovato il corpo senza vita di Elena, la bambina scomparsa a Tremestieri Etneo

Ritrovato il corpo senza vita di Elena, la bambina scomparsa a Tremestieri Etneo

La svolta nelle indagini durante la notte, decisiva la confessione della madre

Epilogo tragico nella vicenda del rapimento della piccola Elena Del Pozzo di soli 5 anni, rapita nella serata di ieri a Tremestieri Etneo, secondo quanto denunciato dalla madre. Il corpo, senza vita, della bimba è stato ritrovato dai Carabinieri del comando provinciale di Catania su indicazioni proprio della madre 24enne di Elena.

La donna, dopo le pressioni esercitate durante gli interrogatori avvenuti nel corso della notte, in lacrime ha condotto i militari nel luogo dove si trovava il cadavere della figlia. Si ignora per il momento il movente e le modalità di quello che sembra un omicidio in ambito familiare.

La madre aveva denunciato il rapimento della piccola Elena

La notizia del rapimento, che a questo punto sembra solo una messa in scena, era stata data dalla madre che aveva presentato denuncia presso i Carabinieri di Mascalucia. Secondo la donna, tre persone armate e incappucciate avevano prelevato la bambina mentre era in auto con lei a Piano di Tremestieri, località dove Elena frequentava l’asilo.

La notizia era subito diventata virale sui social, mentre gli investigatori avevano iniziato ad ipotizzare cosa fosse realmente accaduto, escludendo l’ipotesi di un atto ad opera della criminalità organizzata o di un sequestro di persona a scopo estorsivo, visto che, pur non avendo problemi economici, la famiglia non è benestante.

Per tutta la notte è continuata l’attività investigativa sia con la visione delle telecamere di sorveglianza della zona del presunto rapimento che con l’interrogatorio dei genitori della piccola, gli zii e i nonni. Gli inquirenti hanno approfondito anche il rapporto tra il padre e la madre di Elena che, a seguito di dissidi personali, abitano in case separate.

In mattinata la svolta con la donna che in lacrime ha fatto ritrovare il cadavere della figlia dopo le diverse contraddizioni emerse durante l’interrogatorio.