Autore: B.A

Scuola

Ritorno a Scuola, il governo ha sbagliato tutto, ecco perché secondo Zaia

Governo e ministro Azzolina sotto accusa da parte del governatore Veneto.

«Il governo trascina l’Italia verso una nuova Caporetto, sulla scuola hanno sbagliato tutto», sono le parole che Luca Zaia, governatore della Regione Veneto, avrebbe detto riferendosi alla attuale situazione della scuola, in vista della riapertura che nella stragrande maggioranza delle Regioni italiane avverrà il 14 settembre. Gli istituti sono in considerevole ritardo nella messa in atto delle misure previste per una ripartenza in sicurezza. E Luca Zaia, come si legge sul quotidiano «Il Secolo d’Italia» se la prende con governo e Ministro dell’istruzione.

Al governo manca programmazione sulla Scuola

«Quella della riapertura delle scuole è una partita che per definizione ha bisogno di progettazione e programmazione. Non di ritardi. E mancano pochi giorni», questo il grido di allarme di Luca Zaia che accusa il governo di non aver programmato niente, in un settore dove organizzazione e programmazione è tutto.

E secondo Zaia, fa specie che governo e Ministero, nonostante i tecnici e le task force di cui si avvalgono (Arcuri dopo le mascherine, è commissario straordinario per le riaperture), siano in ritardo a poche settimane dal via al ritorno tra i banchi.

Il tempo stringe secondi Zaia, le Regioni hanno fatto il loro

«Siamo ancora in alto mare. Bisogna trovare un punto di equilibrio dettato da ragionevolezza e buon senso, cosa che in questo momento a livello nazionale non c’è. Come Regioni abbiamo fatto e stiamo facendo la nostra parte con grande senso istituzionale. Ma il tempo stringe e si fa fatica a immaginare come il Governo possa fare in pochi giorni ciò che andava ragionato e organizzato già dagli scorsi mesi», così le dure parole del governatore del Veneto suonano come una bocciatura del governo.

Naturalmente le riaperture devono seguire la logica dell’unione di intenti tra governo e Regioni, che gioco forza devono essere tirate in causa in questa fase di organizzazione della ripartenza.

L’incontro tra il Governo e le Regioni sulla riapertura delle scuole sembra abbia creato più confusione che sicurezze. «C’è ancora una grossa confusione e permangono difficoltà oggettive a gestire gli studenti sia nelle aule che relativamente ai trasporti», queste le perplessità di Zaia, per un settore dove sono ancora poco chiare le linee guida da seguire, tra nuovi banchi, mascherine, distanziamenti e le fino sui trasporti.

Proposte dai territori non ascoltate

«Continuiamo a fare uno sforzo unitario e ad avanzare proposte che riteniamo sensate, ma per adesso ci arrivano dagli interlocutori solo elementi controversi, da questo o da quel Ministro, da questo o quell’organismo scientifico nazionale. La questione non si risolve di sicuro con i tavoli permanenti. Sono utili per confrontarsi, non per gestire un’emergenza», così Zaia accusa governo e tecnici di fare solo confusione, di non accettare le proposte e le soluzioni delle Regioni e di non avere una linea unitaria nemmeno tra loro.