Rientro a scuola, le date Regione per Regione

Rientro a scuola, le date Regione per Regione

Il Ministro dell’Istruzione ha confermato quanto deciso ieri in Cdm, cioè lo slittamento del ritorno in aula nelle superiori, ma non solo

«Rientro delle superiori l’11 gennaio al 50%. Le Regioni potranno decidere autonomamente», questo ciò che a Rai News 24 ha detto oggi il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Ieri infatti in Consiglio dei Ministri è passata la linea della cautela e non la linea del Premier Conte (ma anche della stessa Azzolina) per le scuole aperte dal 7 gennaio.

Si riapre l’11 gennaio, questo quanto deciso ieri e per di più, come confermato dalla Azzolina, spazio alle libere decisioni dei Governatori. Così il quadro delle riaperture varia da Regione a Regione, con alcune che hanno già deliberato ed altre che lo faranno presto.

Cosa ha detto la Azzolina

«Il 7 gennaio ritorneranno in classe 5 milioni di studenti del primo ciclo. Invece dall’11 gennaio il Governo autorizza il rientro del 50% degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Si è deciso l’11 perché nel fine settimana si attendono i monitoraggi, dopodiché le Regioni hanno la competenza per decidere», questo ciò che ha detto il Ministro Azzolina.

«I dati dell’Istituto Superiore di Sanità sono buoni e sono in linea con i dati che sono stati estrapolati nelle scuole, questo è dovuto al grande lavoro che è stato fatto la scorsa estate. Non penso sulla scuola ci possa essere battaglia politica. Gli adulti devono trattare bene i nostri studenti, attraverso la scuola dobbiamo dare ai nostri giovani le competenze. È interesse di tutti, maggioranza e opposizione, fare il bene dei nostri studenti e studentesse», così la Ministra dell’istruzione ha in un certo senso rivendicato il buon operato del governo la scorsa estate.

Regione per Regione cosa accadrà?

Dal Consiglio dei Ministri sono emerse le indicazioni generali, con il rientro in classe per le scuole superiori previsto per l’11 gennaio. Ma si tratta delle indicazioni generali, perché ad ogni Regione è stata data mano libera di decidere di non allinearsi.

E così andrà a finire un po’ ovunque, almeno così sembra. Infatti le scuole elementari e gli asili nido ripartiranno regolarmente il 7 gennaio, mentre l’11 le scuole superiori, in Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Toscana e Valle D’Aosta. E così’ potrebbe essere anche in Basilicata, Liguria, Molise e Umbria, che però ancora devono ufficializzare questo piano, nonostante le indiscrezioni dicano questo.

In Trentino Alto Adige invece, tutti torneranno il 7, dagli alunni più piccoli agli studenti più grandi. In Piemonte si è deciso per la riapertura di asili nido e scuole elementari dal 7 gennaio, mentre le superiori solo dal 18 gennaio. In Sicilia, scuole elementari e asili dal giorno 8 gennaio aperte alla presenza, mentre le superiori riaprono al 50% delle presenze il giorno 11 gennaio, mentre dal 18 si salirà a presenze al 75%.

Elementari e asili riaprono il 7 gennaio in Friuli, Marche e Veneto, che però faranno slittare al 1° febbraio il ritorno alla presenza nelle superiori. Come si nota, differenti decisioni, con Puglia, Calabria e Sardegna che ancora devono decidere e sulle quali non sono state anticipate novità.