Riaperture delle scuole il 7 gennaio, parla il Premier Conte

Riaperture delle scuole il 7 gennaio, parla il Premier Conte

Il Presidente del Consiglio parla di priorità per la questione scuola

Il ritorno alle lezioni in presenza, la didattica a distanza o la didattica integrata sono argomenti che per forza di cose devono essere al centro delle argomentazioni della politica nostrana.

Lo dimostra anche il Premier che durante la trasmissione Porta a Porta su Rai 1, non ha lasciato da parte questo argomento. Ecco cosa a detto sulla ipotetica riapertura delle scuole dal 7 gennaio, dopo la fine delle festività natalizie.

Riapertura scuole, cosa ha detto il Presidente del Consiglio

Come dicevamo, il Premier, ospite del salottino di Bruno Vespa nel consueto contenitore che è Porta a Porta, ha affrontato tutti gli argomenti centrali della sua attività di governo in questa terribile fase della vita di tutti i giorni che è la pandemia da Covid 19.

E non poteva certo mancare uno dei punti cardine di questo periodo, la scuola, con gli alunni divisi tra didattica in presenza e didattica a distanza, con le scuole superiori chiuse da settimane e con gli alunni che seguono i corsi da casa al Pc.

Il cronoprogramma del governo e del Ministero dell’Istruzione da tempo ha fissato la linea di confine in una data precisa, che è quella del 7 gennaio, primo giorno successivo alle festività natalizie. Il ritorno alla didattica in presenza anche per gli istituti superiori dovrebbe scattare proprio da quel giorno.

Si tratta di una ipotesi naturalmente, perché tutto dipende da come andrà la curva dei contagi. Tra l’altro la riapertura delle scuole non può non passare anche da un’altra particolare situazione che è quella che riguarda i trasporti. Tutti nodi da risolvere quindi per il Premier e per il suo governo e la scuola è al centro di questo programma.

“Dobbiamo ripristinare le lezioni in presenza almeno al 50% alle superiori” così il Premier si è espresso durante Porta a Porta, aprendo al ritorno tra i banchi almeno per la metà degli studenti. La didattica a distanza quindi non andrà in soffitta in nessun caso, almeno stando alle esternazioni del Premier perché probabilmente si cercherà di riaprire con la didattica in presenza affiancata da quella integrata e a distanza. È una interpretazione lecita in base alle parole del Premier.

I dubbi del Premier

L’intervista al Premier dovrebbe andare in onda questa sera, 23 dicembre, come riporta anche il quotidiano romano “Il Tempo”. “La scuola riaprirà il 7 gennaio? Dobbiamo ripartire, cercando di ripristinare la didattica in presenza almeno al 50% anche per quanto riguarda le scuole secondarie superiori. Lo faremo con il massimo della flessibilità per quanto riguarda il sistema integrato: orari scolastici, dei trasporti e via discorrendo”, queste le parole del Premier.

Il Premier poi ha confermato la raccomandazione che da settimane il governo sta sponsorizzando, cioè che “ci sia un’apertura differenziata scuola per scuola, paese per paese, comunità per comunità. Distribuiremo gli orari di entrata e di uscita non in termini astratti ma a seconda delle specificità dei territori”.