Riaperture ad aprile e la prospettiva «green pass», parla il ministro Garavaglia

Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha parlato in un’intervista rilasciata a La Stampa.

Le riaperture e la possibile revisione delle restrizioni anti-Covid sono temi che riguardano da vicino il ministero presieduto da Massimo Garavaglia.

Il Ministro del Turismo in un’ampia intervista rilasciata a La Stampa (Edizione 12 aprile 2021) ha lanciato indicazioni significative rispetto a quella che potrebbe essere la direzione che presto sarà intrapresa.

Misure anti-Covid, metà aprile data chiave?

Si avvicina la metà di aprile ed anche il momento in cui l’analisi dei dati potrebbe portare a qualche allentamento delle restrizioni, con il riferimento alla possibilità di attività che sono attualmente chiuse per ragioni legate alla necessità di contrastare la diffusione del contagio.

Riaperture ad aprile? Possibile

Le ipotesi che, ad oggi, iniziano a farsi insistenti riguardano la possibile riapertura dei ristoranti, qualora i dati offrano il margine per farlo. Potrebbe essere il primo passo per una graduale, ma costante, progressione verso una quotidianità che possa somigliare alla normalità.

«Le proposte - ha detto Massimo Garavaglia - noi le abbiamo fatte. Parleremo in settimana con chi di dovere e penso che si potrà iniziare a dare delle date settore per settore, con dei protocolli che possono essere più stringenti in una fase iniziale e diventare più larghi con il passare del tempo».

Maggio e giugno potrebbero essere i mesi delle riaperture più consistenti, ma il primo step secondo il ministro del Turismo potrebbe già maturare entro il mese corrente. «Anche ad aprile si possono aprire attività come la ristorazione, appena ci sono le condizioni”.

Riapertura ristoranti: prospettiva di cui si parla

Ma quali potrebbero essere le condizioni? Una deduzione logica di quella che è la situazione porta a pensare che la possibile riapertura delle attività di ristorazione entro aprile potrebbe concretizzarsi con la scelta di ripristinare le zone gialle dove la situazione epidemiologica sia comparabile con il livello di rischio inferiore a quello arancione e rosso.

Tra le ipotesi che circolano c’è la possibilità che i ristoranti riaprano con i noti protocolli e la possibilità che l’orario di cessazione per il servizio in loco maturi alle 15 o alle 16 non alle 18 come avveniva prima dello stop delle zone gialle.

Riaperture e pass sanitario, due prospettive chiare

Riaperture significa anche adeguare l’Italia alla possibilità di accogliere i turisti. L’Europa, come è noto, si è già mossa per creare un sistema che permetta la libera circolazione all’interno dei paesi dell’Unione beneficiando di un «pass sanitario».

L’ipotesi che è possa essere adottato entro il 15 giugno, ma Garavaglia non ha escluso nelle dichiarazioni a La Stampa che l’Italia possa anticipare i tempi «per garantire la circolazione nei tempi giusti e per programmare la stagione estiva». Ma il green pass di cui si parla non sarebbe un lasciapassare riservato a chi è stato immunizzato.
Potrebbero averlo tre persone:

  • chi ha ricevuto il vaccino
  • chi ha avuto il Covid e dunque ha gli anticorpi
  • chi si è fatto un tampone

Di fatto, avendo questo attestato, sarebbe possibile viaggiare da un luogo all’altro senza sottostare a regole di quarantena o altre limitazioni per i territori che lo richiedono.

«La condizione - ha dichiarato Garavaglia - del tampone è la più semplice perché comunque, nelle more della vaccinazione, ti può consentire una circolazione e una mobilità in sicurezza. Non è un caso che la sperimentazione dei voli che vengono da New York senza quarantena ponga questa regola. Sardegna sicura è sostanzialmente il lasciapassare europeo. Questo può garantire l’apertura di diverse attività e anticipare il periodo in cui saremo vaccinati e avremo l’immunità di gregge».