Riapertura scuole il 7 gennaio: ecco il punto della situazione

Riapertura scuole il 7 gennaio: ecco il punto della situazione

Ingressi scaglionati, orari differenziati, didatti integrata a distanza, le mense e tutto quello che c’è da sapere per il post festività natalizie.

Ormai sembra confermato che il 7 gennaio, il giorno dopo l’Epifania, si tornerà a scuola e alla didattica in presenza anche per quelle classi che erano state fermate da tempo e dirottate verso la didattica a distanza.

Il Covid ha stravolto anche la scuola come ha fatto in qualsiasi cosa che riguarda la vita delle persone. Ma il governo sembra aver deciso di dare una parvenza di normalità riportando anche gli studenti delle scuole superiori tra i banchi.

Ma si tratta di una apertura sempre limitata alle regole anti Covid e alle regole di sicurezza a cui ancora per mesi dovremmo sottostare, se le parole dei tecnici e dei virologi saranno confermate. Vediamo adesso di fare il punto della situazione per quanto concerne la modalità che il governo avrebbe in mente di adottare per riportare tra i banchi gli studenti.

Orari e ingressi differenziati e capienza ridotta, ecco dove

Le scuole superiori il 7 gennaio riapriranno alle lezioni in presenza e lo faranno autorizzando il ritorno tra i banchi al 50% degli studenti. Sembra che dopo il via libera del governo, la decisione abbia trovato l’ok anche delle varie Prefetture. Quest’ultimo è l’Ente anche che deve sbrogliare la matassa dei trasporti pubblici, altro nodo al pettine del governo e altro fattore determinante per le riaperture delle scuole dal momento che scuola e trasporti si intrecciano.

Le Prefetture ed il tavolo con i tecnici ha stabilito di riaprire e di farlo in maniera sicura e differente in base al territorio. Anche in questo caso si è tenuto conto della mole della popolazione studentesca, delle problematiche relative ai trasporti pubblici e pure della situazione epidemiologica regione per Regione se non addirittura Comune per Comune.

Al momento sembra che il rientro tra i banchi con orari differenziati di ingresso sarà adottato nelle Regioni Abruzzo, Calabria e Campania, anche se dalla Regione del noto Governatore De Luca, fanno sapere che per la Provincia di Benevento la differenziazione di orario di ingresso non verrà adottata.

Ci sono altre Regioni che sembrano orientate ad utilizzare le stesse modalità di ingresso di quelle prima citate e sono il Friuli Venezia Giulia (con la Provincia di Gorizia come quella di Benevento in Campania), il Lazio, la Liguria, la Lombardia, la Puglia e la Toscana. La riapertura però non dovrebbe eliminare la didattica a distanza perché sembra che il ritorno tra i banchi ovunque sarà al 50% della capienza totale.

Le Regioni dove si entrerà sempre al solito modo

Basilicata, Emilia Romagna, Molise, Sardegna (tranne la Provincia di Cagliari) Marche, Piemonte, Sicilia, Umbria e Veneto (tranne la Provincia Treviso), avranno invece il turno unico di ingresso.

In pratica la novità sarebbe un cambio di orario per evitare assembramenti soprattutto sui mezzi pubblici dove gli studenti si catapultano per andare a scuola.

Allo stato attuale delle cose appare probabile che si tornerà tra i banchi al 50% della popolazione studentesca. Il giorno prestabilito resta il 7 gennaio e gli orari delle lezioni saranno in due fasce, dalle 8 alle 14 e dalle 10 alle 16. Inoltre le ore di lezione dovrebbero essere ridotte a 45 minuti.