Riapertura discoteche con capienza ridotta, Briatore: «Non ha nessun senso»

Riapertura discoteche con capienza ridotta, Briatore: «Non ha nessun senso»

L’imprenditore è stato intervistato dal Corriere della Sera e ha espresso le sue idee sull’ipotesi di capienza ridotta per le discoteche

La riapertura delle discoteche può, in qualche modo, essere considerato l’ultimo passo per ripristinare una «semi-normalità» nella fase di convivenza con il Covid.

La situazione dei contagi, delle ospedalizzazioni e dei ricoveri in terapia intensiva è sotto controllo grazie all’innegabile ruolo del vaccino e oggi, seppur con qualche limitazione, si può guardare con fiducia al futuro.

In ottica discoteche l’ipotesi è quella di riaprirle al 35% della loro capienza al chiuso e al 50% all’aperto. Uno scenario che non convince tutti, sulla base del fatto che subordinare l’ingresso al possesso del Green Pass potrebbe essere il presupposto per immaginare una ripartenza del settore con regole diverse.

Riapertura discoteche, Briatore critico con l’ipotesi di riduzione della capienza

La prospettiva. ad esempio, non trova concorde un imprenditore del settore come Flavio Briatore. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera del 7 ottobre ha esposto criticità anche pratiche nell’applicare una limitazione relativa alle limitazioni sulla capienza.

«Non ha - ha dichiarato - nessun senso, è una scelta insensata da tutti i punti vista, sanitario, economico e sociale".

«Se ci sono mille persone alla porta - ha chiarito - e io ne posso fare entrare solo 350, con quale criterio li scelgo? Si rischia di incentivare i ritrovi abusivi o di creare delle risse davanti alle discoteche».

Riduzione capienza non equivale a certezza della distanze

Negli stadi nelle ultime settimane è consentita la presenza del 50% delle persone. Tuttavia, le immagini che arrivano dagli impianti sportivi italiani rivelano come a fronte di tante sedute libere molte persone non praticano il distanziamento e non sempre viene indossata la mascherina.

Un paradosso che potrebbe verificarsi anche in discoteca, seppur con dinamiche diverse e chiarite da Briatore anche qualora si riuscisse ad ovviare alla riduzione della capienza creando, ad esempio, un sistema di prenotazione.

«Il problema - ha spiegato Briatore - è anche un altro: entra un terzo della capienza massima, ma quelli che sono dentro staranno vicini, vogliono socializzare, è il connecting people, come fai a mantenere la giusta distanza. Ho l’impressione che chi ha preso questa decisione non sia mai andato in discoteca, devono essere dei bigotti».

"Per accedere - ha spiegato Briatore - il green pass è sufficiente, come avviene altrove, oppure ai Gran premi di Formula 1, a Monza c’erano 100 mila persone e hanno fatto un lavoro fantastico".

Riapertura discoteche, decisione in arrivo sulla capienza

Briatore ha, inoltre, espresso il pensiero secondo cui tutto il personale impegnato nel settore dovrebbe essere vaccinato, evidenziando come pur rispettando le scelte individuali è corretto che "lo faccia chi lavora a contatto con il pubblico per dare serenità e sicurezza".

Ai microfoni di Radio Anch’io su Radio Rai è intervenuto sul tema il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

"Credo - ha dichiarato - che il fatto importante sia che comunque per questo settore finalmente arriva un segnale, un segnale di riapertura e di ripartenza".

"La percentuale al momento è quella del 35%, ma ci sarà oggi (7 ottobre) la decisione definitiva e mi auguro che in queste ore ci sia ancora la possibilità e lo spazio di arrivare ad una scelta del 50%. Questo è il mio augurio".