Autore: Luigi Crescentini

18
Mag

Riapertura bar, ristoranti e intrattenimento: saranno consentite le uscite con gli amici?

L’Italia riparte da oggi, 18 maggio: riaprono bar, ristoranti e centri commerciali ma secondo determinate regole.

Dopo una lunga attesa, ecco l’Italia che riparte, una ripartenza graduale che verrà fatta con cautela e con le dovute precauzioni. Nelle Regioni è consentita la riapertura della maggior parte delle attività comprese anche alcune attività sportive: poi verrà dato il via alle attività commerciali come bar, ristoranti, negozi, parrucchieri, estetiste e centri commerciali.

Riapertura negozi e centri commerciali solo a «numero chiuso»

Riaprono i negozi di abbigliamento seguendo le rispettive norme di igiene e di distanziamento. E’ consentito l’accesso nei camerini per provare i capi d’abbigliamento, ma il cliente deve indossare la mascherina e dei guanti igienizzati. Il numero di clienti che può entrare sarà limitato a seconda dei metri quadrati del negozio per evitare affollamenti. Secondo gli esperti non è necessario sanificare i vestiti provati o resi e lo stesso vale per le calzature.

Ogni regione riaprirà con delle modalità diverse che si distingueranno a seconda delle decisioni territoriali. E’ concessa la riapertura di centri commerciali, outlet e ipermercati ma per limitare un flusso eccessivo di clientela, come solitamente accade, alcune regioni hanno stabilito di modificare l’orario di chiusura, di non aprire la domenica e di limitare i posti per i parcheggi in auto. Riaprono anche i punti di ristoro ubicati all’interno dei centri commerciali e seguiranno le stesse regole di igienizzazione e di distanziamento dei tavoli previste per bar e ristoranti.

Parrucchieri e centri estetici ad appuntamento, palestre e piscine solo dal 25 maggio

Anche per le attività dedicate alla cura della persona, che iniziano da oggi a lavorare, valgono le regole di distanziamento, di indossare guanti e mascherine e di disinfettare tutte le attrezzature. Parrucchieri, barbieri ed estetiste devono gestire la clientela ad appuntamenti: dunque niente attese in sala con la classica rivista, ma prenotazione obbligatoria. La mascherina dovrà essere sempre messa, è ovvio che per i trattamenti che riguardano la zona viso o il taglio della barba, il cliente non può indossarla ma l’operatore deve essere sempre fornito di dispositivi di protezione.

Da oggi, 18 maggio, è consentita la pratica di alcune attività sportive come ad esempio il tennis a partita in singolare (che garantisce la distanza di almeno 2 metri tra i giocatori). Sono consentite, anche se con delle regole restrittive, le attività di diving mentre rimangono vietati gli sport che prevedono contatti o assembramenti di squadre come la pallacanestro, pallavolo, arti marziali, pallanuoto, calcio e calcetto.

Le palestre e le piscine, sia al chiuso che all’aperto, potranno potranno riaprire dal 25 maggio con una riorganizzazione. Gli spogliatoi saranno accessibili con postazioni di almeno un metro di distanza, le docce separate si potranno utilizzare e anche gli armadietti ma solo ad uso individuale. Per le piscine, l’accesso limitato sarà limitato ad un nuotatore ogni sette metri quadri e prima di entrare nelle rispettive vasche è obbligatoria una doccia con sapone.

Bar, ristoranti e uscite con gli amici: cosa sarà consentito fare?

Ad eccezione dei buffet e degli aperitivi al banco nei bar, le uscite con gli amici saranno consentite purché si rispetti la misura di distanza. Dunque si potrà andare al ristorante a mangiare una pizza con gli amici, e spetterà al personale far rispettare il distanziamento nei tavoli con i posti a sedere.

Non c’è nessun obbligo di vetri in plexiglass: in alcune Regioni come la Campania hanno dato queste indicazioni ai locali per accorciare le distanze nei tavoli. Ovviamente l’obbligo di distanziamento di almeno un metro nello stesso tavolo non vale per le famiglie o per chi coabita nella stessa abitazione, in questi casi il cliente può anche chiedere di farsi preparare un tavolo più piccolo.

Secondo la normativa non c’è alcuna precisazione per quanto riguarda il numero di persone che si possono invitare a casa propria. Ad ogni modo spetterà ad ognuno di noi rispettare la regola di distanziamento ed evitare assembramenti. Rimane comunque vietata l’organizzazione di feste, party o riunioni dove non è garantito il mantenimento della distanza di sicurezza tra una persona e l’altra.

Intrattenimento, riapertura dei cinema, teatri e concerti a partire dal 15 giugno

Secondo la normativa la riapertura di cinema, teatri e luoghi finalizzati allo spettacolo e ai concerti potranno riaprire dal 15 giugno. Niente concerti da stadio, le presenze al pubblico saranno limitate a 200 persone al chiuso e a 1000 all’aperto con obbligo di mascherine e con posti già assegnati. Anche i posti a sedere nelle sale cinematografiche saranno assegnati e possibilmente a prenotazione e a numero chiuso inoltre non sarà consentita la vendita di cibi e bevande sul posto. Rimarranno invece chiuse discoteche e sale da ballo.