Revisione auto, aumento, proroga Covid e bonus per risparmiare: le cose da sapere dall’1 novembre

Novità a partire da novembre in relazione ad uno degli obblighi che chi ha un veicolo deve assolvere

A partire dall’1 novembre il costo della revisione auto avrà un ritocco verso l’alto. All’aumento, però, corrisponderà uno speciale bonus che permetterà a chi ne usufruirà di ammortizzare il prezzo da corrispondere.

Revisione auto: è obbligatoria. Ogni quanto si fa?

Sottoporre la propria auto a revisione costituisce uno degli obblighi a cui i possessori di una vettura devono sottostare per poter circolare.

Come è noto il mezzo viene sottoposto a controlli di vario genere che certificano le condizioni necessarie affinché i veicolo venga ritenuto idoneo a poter viaggiare sulle strade italiane.

La revisione va fatta:

  • dopo quattro anni dalla prima immatricolazione di un’auto entro il mese dell’immatricolazione originaria;
  • in seguito si procede per cadenza biennale, con scadenza relativa al mese di immatricolazione riportato nel libretto.

Proroga revisioni auto per il Covid, come funziona

La straordinarietà del periodo pandemico ha, però, previsto la determinazione di una proroga. Chi avrebbe dovuto, infatti, effettuare la revisione tra l’1 settembre 2020 ed il 30 giugno 2021, ha avuto ed ha la possibilità di avere come nuova scadenza posticipata di dieci mesi.

Per intendersi chi avrebbe, ad esempio, dovuto revisionare il proprio veicolo entro giugno 2021 potrà farlo entro aprile 2022. Si tratta, però, di una circostanza dettata dalla situazione emergenziale venutasi a creare.

Cosa si rischia senza revisione auto? Le sanzioni

A disciplinare le sanzioni per chi circola senza revisione è l’articolo 80 del codice della strada .

“Chiunque -si legge ne testo disponibile sul sito Aci - circola con un veicolo che non sia stato presentato alla prescritta revisione e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma ((da € 173 a € 694)). Tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più ’ di una volta in relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti”.

“È consentita - si legge ancora - la circolazione del veicolo al solo fine di recarsi presso uno dei soggetti di cui al comma 8 ovvero presso il competente ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici per la prescritta revisione. Al di fuori di tali ipotesi, nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma ((da € 1.998 a € 7.993))”.

In questo secondo caso si provvede al fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni.

Quanto costa la revisione auto dall’1 novembre?

Dall’1 novembre 2021 il costo della revisione avrà, come detto, un aumento. La tariffa ministeriale avrà infatti un rincaro che la vedrà passare da 45,00 euro a a 54,95.

Questo significa che una revisione auto all’interno di un centro autorizzato non costerà più 66,88 euro, ma 79,02. L’aumento di 9,95 viene considerato al netto dell’Iva che fa aumentare la differenza di prezzo rispetto al costo precedente a +12,14 euro.

Bonus revisione auto, a quanto ammonta?

Il governo ha disposto l’erogazione di un bonus per quanti provvederanno a effettuare la revisione del proprio veicolo presso un centro autorizzato. Si tratta di un contributo che viene erogato fino ad esaurimento delle risorse in campo e sarà riconosciuto solo per un veicolo a motore e per una sola volta.

La misura messa in campo permette, di fatto, di mitigare l’aumento attraverso l’assegnazione di un bonus che vale un contributo di 9,95 euro. Il cumulo delle risorse messe in campo è di quattro milioni di euro.

Bonus revisione auto, come richiederlo

I proprietari di veicoli a motore potranno richiedere il bonus attraverso la piattaforma digitale che entrerà in funzione a partire dal 21 dicembre 2021. Per accedere sarà necessario registrarsi alla piattaforma con Spid, carta di identità elettronica (Cie) o carta nazionale nei servizi (CNS).

Sarà necessario fornire i dati relativi al veicolo per il quale si vorrà usufruire del bonus, dal numero di targa all’intestatario che dovrà essere lo stesso che richiederà il contributo. Il rimborso sarà accreditato sull’Iban fornito.

Le procedure indicate segnalano come, di fatto, i centri autorizzati non avranno alcun tipo di ruolo nelle situazioni descritte. Il possessore del veicolo che intenderà sottoporre il proprio mezzo a revisione otterrà semplicemente il rimborso, dopo le verifiche effettuate dagli enti proposti, in un momento successivo all’effettuazione della procedura di revisione.