Regole green pass, dai ristoranti ai trasporti: ecco cosa sapere

A partire dal 6 agosto sarà necessario per diverse attività sociali

Il Green Pass è uno strumento che serve a tutelare la salute pubblica, la situazione epidemiologica e si auspica possa essere un incentivo alla vaccinazione. In tal senso sono state molto incisive le parole di Mario Draghi. Il premier ha usato una comunicazione “asciutta” per descrivere il quadro.

«L’appello - ha dichiarato - a non vaccinarsi è un appello a morire. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi, lui-lei muore. Questo è».

«Senza vaccinazione - ha incalzato - si deve chiudere tutto. Di nuovo. Sappiamo che il vaccino si sta diffondendo, sappiamo anche che grazie alla vaccinazione le conseguenze sui ricoverati in terapia intensiva e sui morti sono molto meno serie di quelle che abbiamo visto fino a quattro mesi fa».

E dal 6 agosto la certificazione verde entrerà con maggiore forza nella quotidianità, per effetto dell’impossibilità a svolgere diverse attività senza esserne sprovvisti.

Green pass italiano: come averlo e chi è esente

Il Green Pass italiano, da non confondere con quello europeo che richiede entrambe le dosi, viene conferito essenzialmente alle seguenti categorie di persone:

  • chi ha ricevuto una dose di vaccino da almeno 14 giorni fino alla data del richiamo, poi scade
  • chi ha avuto entrambe le dosi di vaccino
  • chi ha avuto un tampone antigenico o molecolare effettuato da non più di 48 ore
  • chi è guarito dal Covid, più una dose di vaccino se infettato più di dodici mesi prima

Dal Green Pass sono esentati gli under 12 che, quindi, non potendo vaccinarsi, potranno recarsi nei luoghi off limits senza certificazione e senza necessità di tampone. Si ricorderà quando si poneva il problema del fatto che una famiglia per portare i bambini in pizzeria aveva la prospettiva di doverli sottoporre a tampone. Questione superata.

Green Pass: scatta il 6 agosto

A partire dal 6 agosto le nuove norme sul Green Pass il riepilogo ricordando che restano validi tutti i protocolli relativi all’obbligo mascherine, al distanziamento e a eventuali regole settoriali:

  • Bar e ristoranti

Di parte della ristorazione. In bar e ristoranti sarà possibile continuare a consumare al bancone e all’aperto anche senza Green Pass. Sarà, invece, richiesto per sedersi al tavolo al chiuso. La norma vale sia per la zona bianca che per quella gialla. Restano, ovviamente, validi tutti i protocolli che si conoscevano. A partire dalla necessità di certificazione per banchetti che seguono matrimoni e cerimonie che in genere si festeggiano.

  • Cinema, teatri e grandi eventi

In zona bianca la capienza consentita non può essere superiore al 50% all’aperto e al 30% al chiuso nel caso di eventi che superino i 5000 partecipanti all’aperto e i 2500 al chiuso. In zona gialla non possono esserci più di 2500 persone all’aperto e 1000 al chiuso e la capienza consentita non può essere oltre il 50%.

  • Stadi e manifestazioni sportive

Riaprono gli stadi e gli impianti sportivi, con Green Pass per gli spettatori e capienza non superiore al 50% e 30% al chiuso. Percentuale che scende al 25% in zona gialla, dove il numero di spettatori non può superare i 2500 all’aperto e i 1000 al chiuso.

  • Palestre e piscine

Palestre, piscine, circoli sportivi a partire dal 6 agosto dovranno richiedere il Green Pass qualora le loro attività abbiano luogo al chiuso.

  • Trasporti

Per il momento non è stata una presa una decisione con effetto immediato, ma è chiaro che la questione trasporti con riferimento ad esempio a aerei, treni e bus a lunga percorrenza potrebbe essere presto riaffrontata. Per il momento il Green Pass non serve.

Il Green Pass servirà anche per concorsi pubblici, attività sale gioco, sale scommesse, sale biingo, casinò, centri termali, parchi tematici e di divertimento, museo, luoghi della cultura.