Autore: Luca D

Italia - Matteo Salvini

Regolarizzare immigrati e lavoratori in nero? Scontro tra PD, M5S e Lega

Scontro tra opposizione e governo, ma anche all’interno del governo stesso, sui temi legati alla regolarizzazione di immigrati e lavoratori in nero. La Ministra alle Politiche Agricole minaccia le dimissioni, un accordo è ancora lontano

L’emergenza coronavirus ha sollevato alcuni problemi del nostro paese che, almeno in anni recenti, erano evidenti e ben radicati. Nonostante ciò la politica e i cittadini stessi non hanno mai affrontato seriamente questi problemi non riuscendo a risolverli. L’emergenza che stiamo vivendo ha portato al riacutizzarsi di alcune situazioni scomodo sulle quali, arrivati a questo punto, urge prendere una decisione.

Due dei problemi in questione sono gli immigrati irregolari ed il lavoro in nero, due problematiche del nostro paese connesse in modo fitto tra loro. In queste ore il Parlamento sta lavorando proprio ad una legge che tenti di migliorare queste situazioni problematiche, ma i pareri continuano ad essere non concordanti sia tra opposizione e governo che all’interno del governo stesso.

La Ministra alle politiche agricole propone permesso di soggiorno di 6 mesi per regolarizzare immigrati

Intervistata in radio, la Ministra dell’Interno Lucia Lamorgese ha fatto trapelare un leggero ottimismo nei confronti di un possibile accordo interno al governo. Nei giorni scorsi Teresa Bellanova, Ministra delle Politiche Agricole, aveva preso una decisione molto precisa nei confronti di queste tematiche arrivando a minacciare le sue dimissioni nel caso in cui non si riesca a giungere ad un accordo vantaggioso dal suo punto di vista. Una delle proposte avanzate dalla Ministra era incentrata su un permesso di soggiorno straordinario della durata di 6 mesi che avrebbe permesso di regolarizzare un gran numeri di immigrati irregolari e, quindi, lavoratori in nero. Teresa Bellanova si è schierata apertamente in favore degli “irregolari che non votano” sottolineando come il loro sfruttamento rappresenti un danno economico per i lavoratori stessi, ma anche per le aziende regolari che rispettano le regole e subiscono la concorrenza sleale.

Nella mattinata di oggi, Lucia Lamorgese, ha affermato che “ La regolarizzazione dei lavoratori in nero riguarderà anche tanti italiani oltre che gli stranieri. Stiamo lavorando e spero che nelle prossime ore si riesca ad arrivare a un testo definito".

La proposta non soddisfa una parte del M5S e neanche Matteo Salvini

All’interno del governo, però, non tutti la pensano come le due ministre precedentemente nominate. Crimi, parlamentare del Movimento 5 Stelle, si dice contrario ai permessi straordinari. Secondo lui, infatti, questi provvedimenti potrebbero risolvere il problema per alcuni mesi ma, alla fine di questo periodo, ci ritroveremo in una situazione peggiore rispetto a quella attuale con un maggior numeri di lavoratori irregolari.

Sull’argomento si è espresso anche Matteo Salvini che, come preventivabile, si è espresso a sfavore della regolarizzazione dei lavoratori in nero criticando aspramente la “maxi sanatoria di massa” proposta dalla Ministra alle politiche agricole Teresa Bellanova. Salvini ha detto che se c’è un ministro di un settore strategico come l’Agricoltura che minaccia le dimissioni sull’ipotesi di regolarizzazione di 600mila lavoratori irregolari è gravissimo. Sarebbe un pessimo segnale per aziende e lavoratori che lavorano e pagano le tasse in modo regolare.