Regioni in zona bianca da lunedì 31 maggio e cosa cambia

Tre regioni saranno in zona bianca a partire da lunedì, ma nel mese di giugno diverse le seguiranno

Lunedì 31 maggio l’Italia avrà le prime regioni in zona bianca. Lo si può considerare, senza retorica, un vero e proprio traguardo raggiunto. Uno step intermedio, in attesa che tutti i territori possano nel tempo arrivare a toccare quello status epidemiologico.

I primi passi sono però pronti ad essere mossi ed è il segno tangibile che la situazione Covid volge verso un netto miglioramento per effetto dei riscontri positivi che derivano dall’avanzare della campagna vaccinale e dall’arrivo della bella stagione.

Le regioni in zona bianca da lunedì 31 Maggio 2021

I primi territori destinati a raccogliere i frutti sono proprio le regioni che saranno zone bianche a partire dall’inizio della prossima settimana. Dal 31 maggio, per effetto dell’ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise potranno godere di un allentamento delle restrizioni.

Zone bianche: un’ipotesi di calendario per le altre regioni

Per andare in zona bianca serve far segnare meno di 50 casi settimanali per 100.000 abitanti e si deve mantenere il trend per almeno tre settimane consecutive. Un orizzonte che, a giudicare dai dati, parrebbe essere tracciato anche per altre zone del Paese.

Si stima che, al momento, ci siano dieci regioni che entro i prossimi 15 giorni potranno trovarsi nella stessa situazione delle prime tre promosse. Volendo abbozzare un cronoprogramma e ipotizzando che vengano mantenuti i trend attuali:

  • il 7 giugno potrebbe toccare Abruzzo, Liguria, Veneto ed Umbria
  • dal 14 giugno c’è l’ipotesi concreta che possa essere il turno di Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Piemonte, Puglia, Provincia di Trento.

Non si tratta di date casuali, tenuto conto che corrispondono sempre ad un lunedì. Come si è ormai imparato in questi mesi la prassi è quella consueta: il venerdì è il giorno in cui il Ministero della Salute, sulla base dei dati del monitoraggio, emette le nuove ordinanze sui colori che entrano in vigore a partire dall’inizio della settimana successiva.

Zona bianca: via il coprifuoco

La grande differenza che c’è nel passaggio tra zona bianca e zona gialla è che non c’è il coprifuoco. Il divieto di circolazione notturna, come è noto, verrà posticipato alle 24 dal 7 giugno e abolito dal 21. Non è più un problema per le regioni che dovessero lasciare prima il “giallo”, tenuto conto che in “bianco” la limitazione non c’è più.

Resta, ovviamente, l’obbligo di rispettare quelle che sono le norme anti-contagio a livello individuale. Permane, dunque, l’obbligo di mascherina, di distanziamento sociale ed il divieto di assembramenti. Al netto della necessità di aver rispetto delle linee guida individuali, ripartono praticamente quasi tutte le attività economiche.

Non sarà, ovviamente, un «liberi tutti», tenuto conto che occorrerà mantenere un atteggiamento prudenziale nei confronti del virus, ma è ormai chiaro il percorso verso l’uscita dalla criticità.