Reggio Calabria: ai domiciliari è positivo al covid esce per rubare un’auto

Un uomo positivo al Covid si è reso responsabile di un furto aggravato di un’auto e di delitto contro la salute pubblica

Grazie al tempestivo intervento della polizia, un uomo è stato fermato dopo essere stato sorpreso a rubare un’auto. È accaduto a Reggio Calabria. Il protagonista di questa assurda vicenda non solo era ai domiciliari ma è anche positivo al Coronavirus.

Reggio Calabria: positivo al Covid evade dai domiciliari per rubare un’auto

L’uomo si è reso responsabile di un furto aggravato di una autovettura e di delitto contro la salute pubblica poiché è positivo al Covid-19 e si era allontanato dalla sua abitazione di residenza. Ma è evaso anche dal regime degli arresti domiciliari. Gli Agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Reggio Calabria lo hanno fermato e tratto in arresto.

Un cittadino ha chiamato il 113 per segnalare di aver subito il furto della propria auto da parte di una persona che, nonostante i tentativi del segnalante di fermarlo, era fuggito via a velocità elevata rischiando anche di travolgerlo.

Immediatamente dopo sono intervenute le pattuglie in servizio. La vittima del furto ha dato tutte le informazioni possibili per aiutare le forze dell’ordine a trovare il ladro. Infatti, poco dopo sono riusciti a intercettarlo e bloccarlo riconoscendo anche nel ladro un soggetto noto posto a detenzione domiciliare.

È stato possibile risalire all’autore del furto grazie anche alla visione delle immagini di videosorveglianza poste nella cittadina. È stato prontamente fermato e l’Autorità Giudiziaria ne ha convalidato l’arresto e ripristinato il regime detentivo già in atto.

Il legittimo proprietario, dopo i rilievi tecnici del personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica e le operazioni di sanificazione, è potuto rientrare in possesso della sua auto.

Positivi al Covid-19, cosa rischia chi infrange le restrizioni

Ricordiamo che se si è positivi al Coronavirus e si esce di casa, rischiando di contagiare altre persone, potrebbe scattare il reato di epidemia colposa con una sanzione che prevede una pena da sei mesi a tre anni. Chi non rispetta la quarantena rischia la reclusione da 3 a 18 mesi ed un’ ammenda da 500 a 5mila euro, come prevede l’articolo 7 del decreto legge 19/2020. Se si è in attesa di tampone o di contatto ritenuto a rischio, in caso di violazione dell’isolamento fiducia si va incontro a sanzioni amministrative non penali.

Se si sa di essere positivi al Covid-19 e ci si avvicina intenzionalmente ad un soggetto fragile senza alcune protezione individuale come la mascherina, potrebbe essere contestato anche il reato di lesioni a titolo di dolo eventuale visto che si accetta implicitamente il rischio di infettare la vittima.