Referendum Radicali: ecco i 12 quesiti

SI parla molto in questi giorni del referendum proposto dai radicali con 12 quesiti da proporre agli italiani su diverse materie, ma quali sono questi 12 quesiti?

Ne avevamo già parlato a inizio settembre quando avevamo segnalato come lo stesso Berlsuconi avesse firmato a supporto dei referendum, e in quella sede avevamo già segnalato nel dettaglio i 12 quesiti così come sono descritti sul sito dei radicali, li riproponiamo qui.

I 12 quesiti del referendum dei radicali

  • Abolizione Finanziamento pubblico partiti: il primo tema è l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, già eliminato dal voto plebiscitario del 1993, ma reintrodotto sotto forma di rimborsi elettorali.
  • 8xmille: i Radicali propongono di «restituire l’effettiva libertà di scelta ai cittadini.» Grazie al referendum la quota relativa alle scelte non espresse sull’8xmille rimarrebbe nel bilancio dello Stato invece di essere suddivisa tra le varie confessioni religiose.
  • Custodia cautelare: il referendum chiede l’uso del carcere preventivo, cioè prima della sentenza di condanno dell’imputato, solo in caso di processo per reati gravi.
  • Divorzio breve: al fine di eliminare l’ obbligo di tre anni di separazione ­­prima di poter chiedere il divorzio.
  • Droghe: niente carcere per fatti di lieve entità. Il referendum mira a alleggerire la situazione nelle carceri italiane paralizzate da un numero eccessivo di detenuti, evitando la pena detentiva per i consumatori di droghe leggere.
  • Ergastolo: il referendum chiede l’abolizione del dell’ergastolo e la sua sostituzione con pene detentive finalizzate alla rieducazione del condannato.
  • Lavoro e immigrazione: questo referendum ha al suo interno due diversi requisiti. da una parte si chiede di abrogare il reato di clandestinità e dall’altra l’eliminazione delle norme che ostacolano il lavoro e il soggiorno regolare degli stranieri.
  • Magistrati fuori ruolo: al fine di far rientrare nel proprio ruolo i magistrati impegnati al vertice della pubbliche amministrazioni. Tornando alle loro funzioni originarie, sarebbero utili allo smaltimento del lavoro arretrato.
  • Responsabilità civile dei magistrati: anche questo referendum propone due diversi quesiti sul tema. L’obiettivo del referendum è quello di permettere al cittadino di esercitare l’azione civile risarcitoria nei confronti del magistrati che sbagliano recando loro danni.
  • Separazione delle carriere dei magistrati: il fine di questo referendum è quello di ottenere la garanzia di essere giudicati da un giudice terzo obiettivo ed imparziale che abbia una carriera diversa da quella del Pubblico ministero che accusa.