Reddito di cittadinanza in attesa del passaggio in Parlamento, Conte: «Lo abbiamo migliorato noi stessi»

Reddito di cittadinanza in attesa del passaggio in Parlamento, Conte: «Lo abbiamo migliorato noi stessi»

Le parole di Giuseppe Conte rilasciate in un’intervista rilasciata a Repubblica

Nella legge di Bilancio c’è posto per il reddito di cittadinanza. Una prospettiva che soddisfa e non poco il Movimento 5 Stelle, in attesa di capire quelli che saranno i passaggi parlamentari e quali saranno eventualmente le potenziali correzioni all’orizzonte.

Sul tema si è espresso l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un’intervista rilasciata a Repubblica del 6 novembre. L’attuale presidente pentastellato era al timone dell’esecutivo quando, durante il governo retto dalla maggioranza gialloverde, la misura divenne realtà.

Reddito di cittadinanza, c’è a chi non piace e chi lo sostiene

Nel tempo il reddito di cittadinanza è finito nel mirino delle critiche di alcuni partiti. Sono state diverse le opinioni negative in merito, soprattutto per politiche attive sul lavoro ritenute non valide e per principi di applicazione che non sono piaciuti a tutti. C’è stato chi addirittura lo ha ritenuto uno strumento teso a disincentivare il lavoro.

Chi, invece, lo ha sostenuto ha ricordato il suo ruolo fondamentale nel periodo della pandemia quando è diventato un ammortizzatore sociale per salvare dalla povertà tanti cittadini. In una stessa fase in cui sarebbe stato difficile immaginare di poter favorire la ricerca di lavoro dei percettori.

Conte: «Abbiamo migliorato noi stessi il reddito di cittadinanza»

L’obiettivo per il quale è stato immaginato è stato anche quello di rappresentare una sorta di tutela per i cittadini, in maniera tale che si possano avere condizioni idonee per poter non accettare un lavoro sottopagato.

La strada ipotizzata era già stata quella di una revisione che mirasse a migliorare l’applicazione della misura. «Abbiamo migliorato noi stessi il reddito di cittadinanza - ha dichiarato Giuseppe Conte in attesa delle prospettive parlamentari - più controlli, più incentivi per accettare le offerte di lavoro, sgravi alle imprese per favorire le assunzioni».

Conte difende il reddito di cittadinanza

Non sono mancati, in questi anni, operazioni delle forze dell’ordine che hanno portato alla luce situazioni di abuso, in cui persone che non ne avrebbero avuto diritto sono diventati percettori del reddito di cittadinanza.

Truffe vere e proprie in qualche caso che sono diventate anche ulteriori punti di critica nei confronti della misura da parte di chi l’ha apprezzata di meno. Conte, nell’intervista rilasciata a Repubblica, è stato chiamato a rispondere se rimarrebbero nel governo qualora «le destre aggredissero il Reddito».

«Le destre - ha proseguito Giuseppe Conte - si sbracciano per colpire uno strumento di sostegno a lavoratori sottopagati, persone in povertà, minori, fragili, disabili. Ma strizzano l’occhio all’evasione fiscale da oltre 100 miliardi l’anno che noi abbiamo combattuto con programmi come il Cashback. Non esibiranno mai questo scalpo, si mettano l’anima in pace».

Si attende adesso di capire come si evolveranno le cose, sebbene dalle parole di Conte sia emersa grande determinazione nel difendere la misura.