Autore: Giacomo Mazzarella

Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza 2021: nuovi Isee e nuovi beneficiari, ecco i requisiti

Con il nuovo anno occorre rinnovare l’Isee e cambiando l’anno di riferimento di redditi e patrimoni, anche gli esclusi del 2020 potrebbero rientrare nel benefit

Rinnovare l’Isee è importante per poter continuare a percepire anche il reddito di cittadinanza per chi già lo percepiva nel 2020. L’Inps ha già provveduto a specificare che entro il 31 gennaio prossimo va rinnovato l’Isee per poter consentire all’Istituto di erogare anche la mensilità di febbraio e quindi dare continuità alla fruizione del benefit per le famiglie che già lo percepiscono.

Rinnovare l’Isee o farlo per la prima volta potrebbe però nascondere una buona nuova per chi invece lo scorso anno non ha presentato domanda per il reddito di cittadinanza o proprio per via dell’isee non è riuscito a percepire il sussidio. Infatti il nuovo Isee cambia l’anno di riferimento del reddito e del patrimonio che vanno indicati nella Dsu.

Ecco perché è consigliabile verificare di nuovo la possibilità di rientrare nel beneficio del sussidio.

Reddito di cittadinanza: ecco i requisiti

Il reddito di cittadinanza è destinato a cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari, se familiari di italiani e comunitari o titolari del diritto di soggiorno, del diritto di soggiorno permanente, del diritto di soggiorno di lungo periodo o se titolari di protezione internazionale. Occorre la residenza continuativa in Italia da due anni e l’iscrizione come residente da almeno 10 anni. Occorre avere un Isee inferiore a 9.360 euro.

Dal punto di vista degli immobili, occorre possedere il cosiddetto patrimonio immobiliare, fino a 30.000 euro senza calcolare la casa di abitazione del nucleo familiare. Per il patrimonio mobiliare (i soldi in banca, tra conti, libretti, Carte e così via) invece, occorre non superare 6.000 euro per i single, con la soglia che sale di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro, ma incrementabile ancora con 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo.

Il patrimonio mobiliare varia anche nel caso in cui nel nucleo familiare ci sia un componente disabile. Le soglie del patrimonio mobiliare prima citate infatti salgono di 5.000 euro per ogni componente con disabilità e di 7.500 euro per ogni componente la cui disabilità li rende non autosufficienti. Occorre anche avere un reddito familiare inferiore a 6.000 euro l’anno.

Il nuovo Isee e l’anno di riferimento di redditi e patrimoni

Per tutto quanto sopra detto, è possibile che a qualcuno l’Inps abbia rigettato la domanda di reddito di cittadinanza per via dell’Isee o per via di alcuni contenuti dell’Isee come il reddito familiare o i patrimoni. Ed è in questo che per molti occorre rifare l’Isee per verificare se le cause ostative alla fruizione del beneficio siano ancora presenti o se sono scomparse. Va ricordato infatti che l’Isee 2020 faceva riferimento ai redditi 2018 ed ai patrimoni al 31 dicembre 2018.

Oggi invece l’anno di riferimento è cambiato perché occorre presentare per ottenere il nuovo Isee, il saldo e la giacenza media del patrimonio mobiliare al 31 dicembre 2019. Ed anche i redditi sono quelli del 2019, frutto delle dichiarazioni dei redditi dello scorso anno, cioè 730/2020, Redditi PF/2020 o CU 2020. Leggi anche: Bonus con ISEE basso nel 2021: i principali